Acque sempre agitate nel Partito Democratico con l’approssimarsi della data in cui si svolgeranno le primarie per la scelta del “nuovo” Segretario. Renzi oggi è un leader ferito che, estromesso da Palazzo Chigi, non ha più il sostegno quasi plebiscitario di una volta. Aveva iniziato l’On. Cuperlo affermando che “dopo tre sconfitte, Regionali , Amministrative e poi il referendum il ciclo politico di Renzi è finito, il Paese chiede altro”. Ora a fare maggiore sensazione sono state le dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia, Emiliano al quale “il Partito Democratico di Renzi non piace per niente”.
Al Circolo della Concordia s’è constatato come sei/sette mesi fa simili prese di posizioni sarebbero state impensabili. Evidentemente a importanti spezzoni del Partito questo appare come il momento giusto di liberarsi di un Segretario che da molti è stato sin dall’inizio considerato un “usurpatore”.
Giuseppe Castronovo
Circolo della Concordia
Renzo: amici…avete sentito Emiliano?
Marco: Emiliano chi?
Renzo: Emiliano, il Presidente della Regione Puglia, che si è candidato alla Segreteria del Partito Democratico in alternativa a Renzi?
Franco: e cosa ha detto?
Renzo: ha detto in modo – da magistrato qual è – conciso e lapidario: “il Partito Democratico di Renzi a me non piace per niente”.
Franco: Emiliano? Grazie anche alla sua mole possiamo dire: “il classico elefante in cristalleria” .
Ennio: una cosa però è certa: tutti i sondaggi demoscopici ci dicono con certezza che Renzi sarà riconfermato Segretario del Partito Democratico .
E allora sorgerà un problema per Emiliano: restare comunque nel Partito Democratico o seguire l’esperienza di Bersani, Speranza, del Presidente della Toscana Rossi e delle decine di Parlamentari che sono usciti dal Partito per dare vita ad una nuova formazione Politica?
Giacomo: ma se il Partito Democratico non piace nemmeno a lui, che sa più segreti di quanto ne possa conoscere un piddino comune, perché dovrebbe piacere agli italiani? Possiamo dire che il Prof. Ricolfi dell’Università di Torino ha visto bene quando l’ha bocciato sonoramente con un secco 3 così motivato: “le sue scelte mi sono parse frutto di calcolo”.
(Dai dialoghi svolti al Circolo della Concordia)
gcastronovo.blogspot.it

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