Dijsselbloem, Renzi: “Da bar sport le parole sui Paesi del Sud Europa. Si dimetta”. Berlino: “Noi ci fidiamo di lui”

Il presidente dell'Eurogruppo aveva detto che alcuni Stati membri dell'Ue "spendono in alcol e donne". Una metafora che ha suscitato la reazione di tutti i partiti italiani. L'ex premier: "Battute stupide, non merita il posto che occupa". La difesa: "Frainteso, quella frase era riferita a me stesso. Ho una rigida cultura olandese, calvinista"
“Prima si dimette, meglio è. Per lui ma anche per la credibilità delle istituzioni europee“. A scriverlo è l’ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Partito Democratico Matteo Renzi parlando del presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem che martedì ha detto, riferendosi ai Paesi del Sud Europa, che “non puoi spendere i soldi in alcol e donne e poi chiedono aiuto”. Una metafora per dire che – secondo il presidente dei ministri delle Finanze dell’Eurozona – gli Stati membri del Mediterraneo non usano i fondi con giudizio. Ma la forma è anche sostanza soprattutto se si ricopre una carica istituzionale così prestigiosa che peraltro rappresenta l’intera Unione Europea. “Ha perso una ottima occasione per tacere – è il commento di Renzi – Penso che gente come Dijsselbloem, che pure appartiene al partito socialista europeo anche se forse non se ne è accorto, non meriti di occupare il ruolo che occupa. E prima si dimette meglio è. Per lui ma anche per la credibilità delle istituzioni europee”. Nel pomeriggio è arrivata la difesa dell’olandese: “Mi dispiace che il mio messaggio sia stato frainteso e che sia emerso come Nord contro Sud”, e “mi dispiace se qualcuno si sia sentito offeso”. In realtà, si legge nella sua nota, la “frase sulle donne e l’alcol era riferita a me stesso, ho detto che non posso aspettarmi che se spendo i miei soldi in modo sbagliato possa poi chiede aiuti finanziari”. Continua a leggere……

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