Alessandria: Non ci sono limiti alla sfrontatezza di alcuni politici, alla loro faccia tosta, al perseverare nella menzogna, un esempio difficilmente ripetibile l’abbiamo in Matteo Renzi, non aveva dichiarato che se perdeva il referendum smetteva di fare politica???. Ora si vuole nuovamente candidare, dia ascolto alla base si dimetta anche da segretario, non è degno di questo difficile compito, dia le dimissioni!!. Probabilmente, non ne ha avuta a sufficienza delle sue menzogne, in due nefasti anni di governo, più debito pubblico, più precarietà, più disoccupazione giovanile, più impoverimento della popolazione, il perseverare nel derubare il denaro ai pensionati bloccando la perequazione, contributi di solidarietà imposti a solo alcune classe di pensionati.
Da uno studio effettuato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, è emerso che un pensionato con un reddito lordo di 4.100 euro, ottenuto con enormi contributi in un intera vita di lavoro, abbia perso nel periodo 2011/2015, ben 7.429 euro, a cui si aggiungono 2.600 euro del contributo sociale.
La corte costituzionale ha decretato illegittimo questo “furto”, ma i boriosi politici, se ne sono fregati altamente, prendendo per i fondelli tutti gli Italiani danneggiati, dando solo a alcuni un rimborso vergognoso Ora il nostro canta storie si ripresenta, con il coro dei suoi sostenitori della Leopolda, (penosi, oltre che pericolosi), pretendendo di decidere della sorte e della politica del P.D., di cui loro sono un corpo estraneo.
Tutti i cittadini, che hanno votato per il progetto iniziale del P.D. con leader Pierluigi Bersani, dovrebbero firmare una petizione per effettuare un congresso nazionale, con lo scopo primario di mandare a casa Matteo Renzi, con tutta l’attuale dirigenza, vero elemento di divisione e sostenitore di una politica estranea ai valori della sinistra progressista.
I vari Orfini, Guerrini, Serracchiani e soci non li voterà più nessuno, se non i loro parenti, si abbia il coraggio di sentire i veri datori di lavoro di questi politici,i cittadini, come si usa in democrazia, si nomini un nuovo segretario, si faccia chiarezza sulla politica reale da attuare, si smetta di raccontare falsità facendo dichiarazioni a effetto elettorale mai realizzate.
Un esempio, una perla di Renzi e soci, è il progetto di realizzare il ponte sullo stretto di Messina, tanto cara a Silvio Berlusconi, mentre le strade, scuole e le opere d’arte crollano, chiedendo la contribuzione dei cittadini dell’intero paese, ma le tasse perché le paghiamo, non dovrebbero servire all’interesse dell’intera comunità e non a finanziare le banche che hanno dato soldi mai restituiti, agli amici, degli amici, vero Maria Elena Boschi???
E’ ora di scuotersi dal letargo e fare sentire la voce di tutti, visto che anche i sindacati sono inesistenti.
Giovanni Tufano


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