Aumento delle accise sulla benzina in vista, quando già abbiamo sborsato in 10 anni il 29% in più. E il peso della maggiore tassazione risulta di 13 centesimi al litro.
Giuseppe Timpone
I conti pubblici non quadrano. Le mance elettorali pre-referendarie del governo Renzi, come da previsioni, hanno esitato un “buco” da 3,4 miliardi di euro, lo 0,2% del pil. A tanto ammonta, secondo i calcoli della Commissione europea, la differenza tra il deficit concordato per quest’anno tra Roma e Bruxelles e quello che, in assenza di correzioni, l’Italia registrerebbe a fine 2017. Per questo, i commissari non si sono accontentati della promessa del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, di varare una manovra con la presentazione del Def a marzo, pretendendo che l’aggiustamento fiscale arrivi prima, altrimenti resta probabile l’apertura di una procedura d’infrazione per debito eccessivo, la prima della storia. E se correzione deve essere, ecco arrivare una stangata su automobilisti e fumatori, attraverso l’aumento delle accise sulla benzina, gli altri carburanti e le sigarette.... continua su: https://www.investireoggi.it/economia/aumento-accise-benzina-del-30-10-anni-13-centesimo-al-litro-al-fisco/

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