Destinato, Pietro Pasquale Pagano


Destinato
Giorno
e poi dopo resti tu
tra le mie ambizioni
e questa vita, sola
noia, col pensiero fughe
emerse collere col destino
Dio, sempre più estraneo
e alla mia persona dimentica .
Musica
esorcismo d'incubo
sogno totale, acceso
dentro me, riflessioni
anno, destinato al destino
insuccesso profondo d'esser uomo
ancora d'ogni oggi, vuoto .

Istinto
libertà in un sogno
notturno presentimento
di vederti tra le pieghe del giorno
linfa vitale
tranquillità nell'esporre ragione
umane condizioni
nel descrivere l'abitudine .
Mondo
in un luogo di solitudine
come l'universo,
perso immobile a pensare
diritto, nelle sue decisioni
sfuggente alle sue inclinazioni
vigile nei confronti .
Piero Pagano 2016


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