C'è un respiro profondo,
rannicchiato in un angolo
del ventre che geme
stracolmo di desiderio,
è un sospiro che trattengo
nello scrigno del cuore
indecisa sul celartelo
o mostrartelo illibato nel maestoso
suo splendore, ma tu leggi
nel pensiero,
prodigioso e dotto indovino
ed io godo del tuo sguardo fiero,
che ostinato mi penetra dentro,
resuscitando la carne e il sogno
e risvegliando in me quel
piacere violento e sopraffino
di esser tua fino in fondo.
Impassibile nascondo
il mio bisogno,
ma tu scaltro ne raccogli
il ricordo e inondandomi l'anima
d'incanto ti palesi appetibile
dietro un velo discinto,
io ti guardo col cuor
tutto in fermento,
chiudo gli occhi,
dell'amore assecondo l'avvento,
la tua bocca è una belva insaziabile
che divora con minuzia indicibile
il candore di una piccola e pudica
rondine silenziosa e invisibile.

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