IRA DI DIO, Il Canto dell'Edera


IRA DI DIO
Scendo da questo altare,
costruito per le vostre convenienze.
Non voglio più viscide offerte
e lamentevoli preghiere,
siete ipocrite larve senza cuore
in fila al bancomat delle assoluzioni.
Non prenderete più il mio corpo
per lavarvi le coscienze,
non resterò qui a dispensarvi tempo e salvezza.
Avete scarnificato il Credo,
per voi l'Amore
è un falso grumo di cemento
che innalza muri contro
i bisogni di chi invoca pietà
e di empatia non ha più un frammento.
Non cercatemi più,
la mia luce è altrove,
e tende la mano
sulla tempesta d'un mare
che opprime speranze nuove. (LB)

Immagine Vladimir Kush

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