SPUMEGGIAVA
IL RICORDO - GIUSEPPE GUARAGNA
Tra
i ciottoli, giù a valle,
il
ruscello tinniva,
ed
i raggi del sole
erano
filigrana
sulla
peonia azzurra.
“Senti
un po’ qui, quanto mi batte il cuore”,
mi
prendesti la mano all’improvviso
mentre
la lunga estate illanguidiva,
e
la ponesti sul tuo caldo seno.
E
quel sorriso a splenderti sul viso.
Spumeggiava
il ricordo
come
vino novello,
dipingeva
il tramonto,
la
cinciarella in volo,
di
blu cobalto e giallo.
All’ombra
amica poi d’una mimosa,
verdi
i tuoi occhi, d’oro i tuoi capelli,
fummo
una carne, fummo un sol respiro.
Vibrando
come note d’ukulele
travalicammo
l’orlo del piacere.

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