Carme XXXI Versione, Maurizio Donte

Carme XXXI Versione, Maurizio Donte
Carme XXXI
Versione, Maurizio Donte

E che allegria mi prende
al rivederti, Sirmione: più bella
d'ogni isola o penisola
che Nettuno sollevi
sull'acque differenti
dei laghi trasparenti
o dell'immenso mare.
Quasi non credo d'essere lontano
dalle bitinie terre
e mirarti sereno.
Non c'è felicità
più grande del dimenticar gli affanni,
quando stremati, in sonno
si libera la mente da ogni peso
riportato dai lunghi viaggi in terra
straniera, finalmente
riposando nel letto sospirato.
Di tutte le fatiche,
questo è l'unico premio.
Rallegrati, Sirmione
mia bellissima, e voi, rallegratevi,
onde lidie del lago
e nella casa risuonino solo
delle grida di gioia.

Gaio Valerio Catullo


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