Riflessione.... Michela De Liquori

Riflessione.... Michela De Liquori
un poeta scrive prima di tutto per se se stesso ( almeno per quanto riguarda me ) e l'unico modo che ha è quello di spogliarsi da ogni orpello, da ogni paura,ogni condizionamento, un poeta deve essere " Nudo ", deve mostrarsi senza ritegno, deve essere generoso e coraggioso oltre ogni misura, deve donarsi alla poesia con il suo corpo d'amore.
Deve letteralmente farsi mangiare , divorare dalla poesia.
Non siamo qui per fare bella figura e mostrare di noi la parte esteriore, la facciata, quella lasciamola a chi non ha capito nulla della poesia, non ci interessa la porta di casa, la poesia deve entrare in ogni stanza.soprattutto in cantina.
Un poeta non appartiene a se stesso, appartiene all'universo
Il dono della poesia deve essere totale, non parziale o frammentato.
Se non ti dai senza ritegno, se la tua nudità ti mette a disagio non scrivere, evidentemente provi ancora vergogna, mentre scrivere è dire la verità mostrando ogni ferita, ogno debolezza,ogni più piccolo timore e paura,bisogna abbandonare l'ideale di se stessi, scrivere non è volare in cielo ma sprofondare nell'inferno delle proprie emozioni, guardarle e non averne paura, scrivere non è mai stare in superfie, scrivere è stare nel sottosuolo della propria anima
se precipitiamo in noi stessi sarà la poesia stessa a farci volare.

La poesia ci darà le ali più forti e resistenti e sarà l'odore del nostro sangue, anima che diventa parola e la parola quando viene dallo spirito diventa arte, diventa immortale.
Ricorda.: se trasformi il tuo dolore in parole tu sei l'alchimista e ogni poeta è un genio in questa operazione.
Io scrivo svincolata da ogni sovrastruttura, voglio dire che mi metto sempre completamente a nudo, si chiama Coraggio, non bisogna dimostrare nulla ma, è necessario mettere le mani nelle proprie ferite e esserne fieri quando si scrive, solo chi non ha ferite non è vivo, non è umano...e qui ,come nella realtà questo essere veri fino a mostrare anche le proprie debolezze e i propri limiti fa la differenza, se non si è veri non si può scrivere, questo, il lettore lo sente...se dovessi dare un consiglio a chi scrive gli direi questo : non permettere alla realtà, alla tua vita reale di interferire con la tua parte poetica, devi crescere interiormente in uno spazio solo tuo e non permettere a nessuno di controllarti, per scrivere bisogna essere " Liberi ".

Michela De Liquori - 17 settembre 2016


Commenti