La ferita languente, by Claudio Mecenero

CON IMMENSO PIACERE RICEVO QUESTO ATTESTATO PARTICOLARMENTE CARO PERCHÉ MI ARRIVA DAL PREMIO DINO CAMPANA:

Diploma di Merito "Premio Dino Campana-La Poesia ci salverà
carissimo,
ho il piacere di comunicarLe che la giuria ha attribuito alla sua opera il diploma di merito che le verrà consegnato sabato 24 settembre alle ore 11 a Brisighella (Ra) presso la sede dell'Officina Artistica “L'Infinito” in Via del Trebbio 12 nel corso della cerimonia di premiazione
cordialità

dott. Rodolfo Ridolf
La giuria, composta da: Rodolfo Ridolfi (Direttore Responsabile Marradi Free News); Mirna Gentilini (Presidente Centro Studi Campaniani), Giancallisto Mazzolini (Accademia degli Incamminati), Lamberto Lilli (Presidente Accademia Il Fauno), Pape Gurioli (Direttore dell’Officina Artistica Infinito) Barbara Betti (Direttore di Opera-In-Stabile) Federica Balucani (Soprano), Gianna Botti (Scrittrice), Maurizio Ferrini (Attore), Riccardo Monopoli (Attore-Regista) Massimo Scalini (Psichiatra),
TESTO DELLA POESIA :

La ferita languente
( Scanavino , Stefano Maderno tomba di Santa Cecilia :
omaggio a Dino campana)

Come uno Scanavino

tra grovigli e una macchia di rosso,
tra ombre di luce velando,
di tratti m'appari;
chimera volta di fianco, che di brume scompari
tra respiro e sospiro,
come sangue che tinge le cosce,
là dove l'acqua t'ingorga,ti confonde e di vino
ti mesce.
.

Ma tu, già pallida morta

Santa, ti sublima la storta,
di puro e d'eterno t'accresce.
Bianca colomba che invola,
stai supina sul marmo
e sei sola,
morbida la piega riveste
scopre pallido il collo adolescente,
ferito e reclino,
e il capo
non vede, non guarda e non osa.
.

Morbida la mano che pallida posa

posa pallida la mano
e par tre, che in quarto, di seta riposa
e l'indice,
l'indice osa.
.

Ma tu,

che la notte di luna, m'appari
che fai tu nell'ombra
che confuse anime aggroviglia
insellate a cavalli d'ebbrezza
prostitute di eterni ritorni e di brezza
che agogna di carne, l'assenzio dei giorni.
.

Ma tu, chi sei tu ?

nel groviglio di vita
che fai tu? che sorgi, di versi e di note
tracciando il foglio di segni,
e macchiando di sangue
il cuor del poeta, che tacito langue


Diritti d’autore riservati
Claudio Mecenero








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