by Miriam Piga
Musica che sfilaccia l'anima
per poi ricomporre i resti,
tra le corde che vibrano, sfiorandola.
Silenzi che accorciano il passo
e impronte di una danza mobile,
tra il mio spazio ed il tuo braccio.
E affaccio la sera oltre quella finestra,
bramosa di ascoltarti, oltre il suono
delle parole disperse al tramonto.
Bramosa di sciogliere la ragnatela
che la noia ha tessuto al giorno.
Tace l'infinito dentro l'attimo finito.
Chiuso tra le labbra, ad ampio raggio,
un tuo bacio.
Miriam Piga
14/9/2016
(Immagine dal web)

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