No Tav, notte di fuochi (fatui)


Il solito falò di ferragosto al cantiere di Chiomonte, quest'anno più triste e seguito da pochi militanti. Epilogo di un movimento sempre meno "di popolo" appannaggio di una sbrindellata avanguardia antagonista. L'opera, intanto, prosegue - VIDEO
Triste, solitario y final. Un falò rabberciato, acceso a ridosso delle grate che proteggono il cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, appiccato nella notte di ferragosto da un manipolo di attivisti. E così quello che nella vulgata della resistenza No Tav dovrebbe segnare, simbolicamente, il legame con la tradizione – “fuoco, simbolo nel tempo e nelle notti per moltissimi popoli in lotta” – diventa l’immagine emblematica di un movimento sempre meno di popolo e ormai appannaggio di una sbrindellata avanguardia antagonista cui non resta che sparare un paio di mortaretti... continua su: http://lospiffero.com/ls_article.php?id=28882








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