Un Bordellum di legge elettorale

by infosannio
(di Federica Venni - lintraprendente.it)
Maggioritario con premio esagerato edoppio turno. Ma no dai, il doppio turno no che poi finisce che vincono i grillini e siamo condannati per cinque anni alla decrescita felice. Togliamo dunque il ballottaggio e non se ne parli più. E, poi, ‘sta storia deicapilista bloccati, la gente non la vede bene, puzza di Casta, torniamo alle preferenze per tutti e ai collegi uninominali. Ma quali preferenze, son passate di moda e poi sai come finisce: voto di scambio e via dicendo. Guarda sai cosa ti dico? La scorsa settimana sono stato in vacanza a Mikonos e lì funziona tutto alla grande. Se facciamo alla greca svoltiamo.In principio fu il Porcellum, oggi è il Bordellum. Tra proposte e latinorum, sulla Legge elettorale non si capisce più niente. Il dibattito, al quale Matteo Renzi ha deciso di non partecipare, sta diventando una commedia dell’arte. Dal palco ognuno dice la sua, con momenti di involontaria comicità che sotto l’ombrellone posso anche risultar gradevoli, ma che a settembre rischiamo di pagare cari. In piena fibrillazione da pre-partita, in attesa che il Referenzum dia il suo responso, ognuno cerca un paracadute per eventuali elezioni anticipate.
Già, perché se si vota con l‘Italicum il rischio che a Palazzo Chigi ci finiscano i Cinque Stelle è alto: e la faccenda è maldigerita in maniera bipartisan. Mentre Giorgio Napolitano cerca di dare l’ennesimo calcio nel sedere ad eventuali elezioni, i partiti, Pd in prima fila, sfornano proposte a tutto andare. Per non votare né con l’Italicum e il suo gran premio alla lista e non alla coalizione (come chiedono quasi tutti) né con il Consultellum, il proporzionale puro uscito dalla bocciatura della Corte Costituzionale del Porcellum di Calderoli.Il primo a farsi notare è Pierluigi Bersani che chiede l’abolizione del ballottaggio e dei capilista bloccati, proponendo l’elezione dei deputati in collegi uninominali con un premio di maggioranza spalmato su primi e secondi arrivati. E questo è, viva la fantasia, il Bersanellum. Che a Matteo Orfini non piace. Il Giovane Turco, in odore di siluramento dopo la figuraccia delle ultime Comunali, prova a risalire la china con una soluzione di “mediazione”, il modello greco: turno unico con premio al primo partito. Ma l’idea migliore, di qualche tempo fa, era stata dei grillini: il Democratellum. Una sorta di proporzionale con le preferenze “negative”: un sistema per il quale, cioè, si vota il peggiore affinché non venga eletto. Potrebbe chiamarsi anche “Boccellum”, “Impresentellum” o “Gognellum”.In attesa che si capisca, dunque, che fine farà Matteo Renzi sperando che questa volta si possa votare, al contrario di quanto vorrebbero i sostenitore dell’orrida Grande Coalizione, cerchiamo di uscire da questo Casinellum in fretta.


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