by Marco Tallone, fisioterapia per tutti.
L’ictus o infarto cerebrale insorge improvvisamente è determinato dalla rottura di un’arteriola cerebrale oppure dalla sua occlusione questo blocca l’afflusso di sangue e ossigeno alla area cerebrale colpita e ne determina la morte cellulare.
Questo determina un deficit motorio, una mancanza di movimento, determinata dalla ‘rottura dei comandi’ del cervello. Un classico esito è l’emiplegia cioè la mancanza totale di movimento nella metà destra o sinistra del corpo umano.
Il fisioterapista deve intervenire già nei primissimi giorni, con il paziente nel letto d’ospedale, girando la persona sul fianco sano ma anche su quello malato per fare pervenire già a questa metà del corpo ‘addormentata’ le prime sensazioni.
Nei giorni successivi si continua con la mobilizzazione passiva degli arti (il braccio e la gamba) per ridurre eventuali complicanze dovute all’immobilità e far afferire stimoli propriocettivi.
Mano a mano si richiederà al paziente sempre una maggiore partecipazione attiva, dovrà cioè accompagnare il movimento del suo braccio e della gamba manovrata da noi. Seguentemente
andremo a recuperare il controllo del tronco mettendo il paziente seduto sul letto dove dovrà svolgere esercizi e stare in equilibrio.
Se questa fase andrà bene potremmo provare a metterlo in piedi, se anche questo sarà positivo passeremo alla deambulazione che andrà fatta inizialmente con ausilii e poi mano a mano sempre più autonoma. Quest’ultima fase la più affascinante e coinvolgente per il malato gli farà percepire che potrà ritornare autonomo e gli darà speranza. A noi l’arduo compito di affinare, tramite esercizi sempre più personalizzati e complessi, il movimento residuo della gamba ed eventualmente trovare soluzioni alternative per quei movimenti del piede e della gamba non più recuperabili..
Tantissime le tecniche specifiche, Perfetti, Bobath, Kabath, tutte mirate chi attraverso stimolazioni sensoriali , chi attraverso movimenti facilitatori a far apprendere di nuovo il movimento mancante al cervello.
L’importante in questa patologia è intervenire subito, infatti il cervello ha una maggiore plasticità e duttilità nel primo anno dall’evento.
Mi raccomando mettetevi in mani sicure e accertatevi che chi avete di fronte sia un fisioterapista qualificato.
Dr.Tallone Marco Enrico
Fisioterapista Libero-professionista
Cell.3475183685

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