Unioni civili: Approvata la legge, i commenti di maggioranza e opposizione
Le Unioni civili sono legge. La Camera ha approvato con 372 sì e 51 contrari il provvedimento: a favore la maggioranza, i verdiniani e una parte di Forza Italia; astenuto il Movimento 5 stelle; contrari il partito di Pippo Civati Possibile, la Lega Nord e Fratelli d’Italia. Nel pomeriggio il governo ha ottenuto la fiducia a Montecitorio e in un secondo momento c’è stato il via libera al testo che, frutto di una mediazione di maggioranza che ha visto lo stralcio della stepchild adoption, ha fatto discutere fino all’ultimo. La fiducia è la numero 53 del governo Renzi. I sì sono stati 369, con 193 contrari e 2 astenuti. I commenti dei politici di maggioranza e opposizione:
È un giorno di festa per tanti, oggi.
Per chi si sente finalmente riconosciuto.
Per chi vede dopo anni che gli vengono restituiti diritti talmente civili da non aver bisogno di altri aggettivi
Per chi stanotte ha fatto fatica a prendere sonno, per chi da giorni ci scrive chiedendo dove festeggiare, per chi semplicemente non sta più nella pelle.
È un giorno di festa per tanti, oggi.
In queste ore decisive tengo stretto nel mio cuore il pensiero e il ricordo di Alessia. E questo mi basta. Perché le leggi sono fatte per le persone, non per le ideologie. Per chi ama, non per chi proclama
Scriviamo un’altra pagina importante dell’Italia che vogliamo.
Lo facciamo mettendo la fiducia perché non erano possibili ulteriori ritardi dopo anni di tentativi falliti.
Lo facciamo con umiltà e coraggio. Ma lo facciamo adesso perché in Italia non è più possibile continuare a rinviare tutto.
Angelino Alfano
“Senza di noi le Unioni civili”, ha detto in una nota, “sarebbero state una fotocopia del matrimonio e le adozioni per le coppie gay sarebbero state consentite”. Altro punto molto contestato è stato quello sulle adozioni del figlio del partner, che però è stato stralciato dal provvedimento: “Di tutto questo i tribunali, che finora hanno deliberato in assenza di una norma, dovranno obbligatoriamente tenere conto, perché ora una legge in materia c’è ed è chiara e non interpretabile creativamente”.
Renato Brunetta
“Diciamo no a questa legge, perché è un imbroglio ipocrita. Potevano fare il matrimonio per le coppie omosessuali, noi saremmo stati ovviamente in disaccordo ma almeno sarebbe stato chiaro il loro intento”.
Massimo Gandolfini, presidente del comitato Difendiamo i nostri figli
“Con il voto finale sulle unioni civili oggi si uccide la democrazia. Una legge fondamentale per il futuro assetto della società italiana, che istituisce un simil-matrimonio e ‘de facto’ apre alle adozioni
per coppie dello stesso sesso privando il bambino del diritto di avere un padre e una madre, viene fatta approvare dopo un iter che ha violato ogni prerogativa del dibattito parlamentare”. “Porre la fiducia anche alla Camera, dove la coalizione governativa possiede una maggioranza schiacciante, dimostra che Renzi ha il terrore di confrontarsi su un testo divisivo e sbagliato, sul quale una lobby presente nel Pd ha deciso di non permettere alcuna discussione su proposte di modifica ed emendamenti, malgrado le perplessità di molti colleghi della maggioranza”. “La stessa lobby ha fatto bocciare tutte le mozioni che impegnavano il governo ad assumere iniziative tese a riconoscere e sanzionare l’utero in affitto come una nuova forma di schiavitù e di tratta di esseri umani”. “In questo giorno che mortifica il Parlamento e che delinea una svolta autoritaria del premier, facciamo appello ancora una volta affinché il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come garante della Costituzione, consideri tutti profili di incostituzionalità del testo – sia formali sia sostanziali – e rimandi la legge alle Camere per le dovute modifiche”.
Centrodestra per referendum abrogativo
E domani, presso la sala stampa della Camera, i parlamentari Eugenia Roccella, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi di Idea, Maurizio Gasparri e Lucio Malan di Forza Italia, Gian Marco Centinaio e Nicola Molteni della Lega, Francesco Bruni e Lucio Tarquinio dei Conservatori e Riformisti, Fabio Rampelli ed Edmondo Cirielli di Fratelli d'Italia, Gian Luigi Gigli e Mario Sberna di Ds-Cd, Guglielmo Vaccaro di Italia Unica e il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, terranno una conferenza stampa «per presentare iniziative per l'indizione di un referendum abrogativo in materia di unioni civili».
Matteo salvini
«È una legge sbagliata - ha detto Salvini all'Ansa - , anticamera delle adozioni gay». Una presa di posizione che arriva il giorno dopo la contestata presa di posizione sulle unioni civili («non celebrerò unioni gay se dovessi vincere le elezioni»).
Monica Cirinnà
"Questo 11 maggio è un gran giorno per il nostro Paese e per la nostra democrazia. Un momento storico che segna il passo sul tema dei diritti in Italia: passiamo dal diritto di famiglia al diritto delle famiglie. Da oggi cambierà la vita di molte persone e sono certa che questa legge porterà felicità a chi fino ad ora non l'ha avuta".
Fonti varie: Internet

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