Serie A: obiettivi da conquistare, anche economici

C'è il Napoli che deve mantenere il secondo posto per raggiungere l'immediata qualificazione alla prossima Champions. E poi c'è la Roma, che deve battere il Milan a San Siro e sperare in un miracolo del Frosinone, per tentare il sorpasso all'ultima curva ed evitare i preliminari. Proprio i rossoneri hanno la penultima chance (l'ultima sarà la finale di Coppa Italia contro la Juventus) per accaparrarsi un posto in Europa League ai danni del Sassuolo, che ospita l'Inter. In coda al Palermo basterà battere il già retrocesso Verona per confermare la permanenza in Serie A. 
A queste aggiungiamo Genoa-Atalanta ed Empoli-Torino, che possono decretare la squadra che concluderà in decima posizione questo campionato. Ogni piazzamento, anche per motivi differenti, ha il suo valore. E quando ci sono tanti, tanti soldi in ballo, è sempre meglio capirne il perché.
Gran parte del discorso ruota attorno alla spartizione dei diritti televisivi, di questa stagione e di quelle a venire. 
Questa è la prima stagione del nuovo ciclo dei diritti tv, che ha visto un incremento delle entrate del 20%. L’ammontare complessivo, tolti premi per Coppa Italia e Supercoppa, la cifra del "paracadute" per la B (che poi vi spiegheremo), le mutualità e le varie commissioni, per il 2015/16 è di circa 924 milioni di euro.La Lega ha deciso che fino a quota 809 milioni (la cifra della Serie A 2014/15) si seguirà il vecchio sistema: il 40%, come da Legge Melandri, va suddiviso in parti uguali, mentre un altro 30% sarà suddiviso in base ai bacini d’utenza, l’ultimo 30% sarà distribuito secondo i risultati (10% relativo alla storia sportiva (dal 1946-47), il 15% ai cinque anni precedenti e il 5% alla stagione in corso, cioè circa 14 milioni con differenze minime da posizione a posizione). La novità, invece, rappresenta la suddivisione dei 115,2 milioni (924,2 meno 809) in più. Di questi, ben 39 milioni andranno a rimpolpare la fetta da distribuire in parti uguali, poi un milione ciascuno verrà dato per chi si piazza tra l’undicesimo e il diciassettesimo posto, mentre i restanti 69,2 saranno appannaggio delle prime dieci classificate: il 15% a testa per prima, seconda e terza; il 10% per quarta, quinta e sesta; l’8% per la settima; il 7% per l’ottava; il 5% per nona e decima)
PAOLO BARATTO

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