by Iris Vignola
Quelle mani sconosciute, sul mio corpo,
dov'hai impresso l'indelebile tuo marchio.
I suoi baci sul mio collo, sul mio seno.
Chiudo gli occhi, mentre arde di desio.
Nella mente, lo rinnego, senza scampo.
Il tuo viso è dirimpetto.
Far l'amore, in quel letto del tormento,
con un altro... e pensare d'esser tua... è una pazzia!
Centellino i minuti... paion ore,
non c'è senso a quest'amplesso,
che si fregia sol di sesso e non d'amore.
Fuggo via... non potevo... e ancor non posso...
T'odio... e t'amo, nel contempo,
pazza idea... avevo avuto,
così folle... solo te, avrei voluto,
sempre te, in ogni caso.
Grondan pianto, i pensieri, nel cervello,
prima ancora che dagli occhi,
assalita dal ricordo dei tuoi baci... mi arrovello.
Pazza idea, volerti mio, ancora adesso,
nel mio folle desiderio d'incontrarti,
di parlarti, d'abbracciarti,
di restare, a te, unita a far l'amore.
Folle idea... di sentirmi ancora tua.
12-04-2016
dov'hai impresso l'indelebile tuo marchio.
I suoi baci sul mio collo, sul mio seno.
Chiudo gli occhi, mentre arde di desio.
Nella mente, lo rinnego, senza scampo.
Il tuo viso è dirimpetto.
Far l'amore, in quel letto del tormento,
con un altro... e pensare d'esser tua... è una pazzia!
Centellino i minuti... paion ore,
non c'è senso a quest'amplesso,
che si fregia sol di sesso e non d'amore.
Fuggo via... non potevo... e ancor non posso...
T'odio... e t'amo, nel contempo,
pazza idea... avevo avuto,
così folle... solo te, avrei voluto,
sempre te, in ogni caso.
Grondan pianto, i pensieri, nel cervello,
prima ancora che dagli occhi,
assalita dal ricordo dei tuoi baci... mi arrovello.
Pazza idea, volerti mio, ancora adesso,
nel mio folle desiderio d'incontrarti,
di parlarti, d'abbracciarti,
di restare, a te, unita a far l'amore.
Folle idea... di sentirmi ancora tua.
12-04-2016

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