by Iris Vignola
LE MANCAVA IMMENSAMENTE
Sorvolava il mare, con le sue ali bianche,
pareva esser volo d'un gabbiano,
scrutando l'onde che, nell'infrangersi su scoglio,
l'erodean malvagie. Immobile, com'ad aspettar la morte.
pareva esser volo d'un gabbiano,
scrutando l'onde che, nell'infrangersi su scoglio,
l'erodean malvagie. Immobile, com'ad aspettar la morte.
Si poneva sulla rena, ammirando, col suo cuor ormai etereo,
l'orizzonte, riflettente nell'acque trasparenti,
ch'agivano da specchio, nel donargli i suoi colori evanescenti,
ch'entrambi, rendevan similari. Quasi fosse suo gemello.
l'orizzonte, riflettente nell'acque trasparenti,
ch'agivano da specchio, nel donargli i suoi colori evanescenti,
ch'entrambi, rendevan similari. Quasi fosse suo gemello.
Seguiva, coi suoi occhi verde-azzurri, fin'in fondo,
dove sguardo si perdea, laddove parean'incontrarsi,
sciogliers'in un abbraccio, per divenir tutt'uno. Quasi a sposarsi.
Simbiosi d'un creato insormontabile e perfetto.
dove sguardo si perdea, laddove parean'incontrarsi,
sciogliers'in un abbraccio, per divenir tutt'uno. Quasi a sposarsi.
Simbiosi d'un creato insormontabile e perfetto.
Rammentava l'acre effluvio del salmastro,
or, mai più, potea inebriarsi, così priva dei suoi sensi.
Le mancava percepir i suoi fremiti soventi,
in quel tempo, nell'immerger il suo corpo, ancor intatto.
or, mai più, potea inebriarsi, così priva dei suoi sensi.
Le mancava percepir i suoi fremiti soventi,
in quel tempo, nell'immerger il suo corpo, ancor intatto.
Ascendeva nuovamente al posto suo, alle Alte Sfere,
immutabili, in quel ch'era il Paradiso,
inni, in cor di Cherubini e Serafini, sparsi in cielo,
non lenivan'il ricordo del suo mar.
Le mancava, immensamente..
Non poteva starne senza...
immutabili, in quel ch'era il Paradiso,
inni, in cor di Cherubini e Serafini, sparsi in cielo,
non lenivan'il ricordo del suo mar.
Le mancava, immensamente..
Non poteva starne senza...
27-02-2016

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post