Roberto Sarti Presidente Gruppo Lega Nord
La Lega Nord è decisamente contraria al ddl Cirinná sulle unioni civili e quindi voterá no a questo provvedimento. Un no convinto senza se e senza sia nel merito che nel metodo.
La Lega non intende togliere per legge il diritto ai bambini di avere un padre e una madre e al tempo stesso riteniamo che eventuali pensioni di reversibilità concesse a coppie dello stesso sesso rappresenterebbero un costo troppo alto per la societá.
Ma la Lega dice no anche al metodo: non intendiamo infatti fare da stampella al Governo Renzi e per questo motivo continueremo con la nostra netta opposizione in maniera chiara ,trasparente e coerente. Il ddl Cirinná di fatto avvicina le unioni gay al matrimonio introducendole direttamente nel codice civile.
In tema di adozioni poi il testo estende alle unioni civili la possibilitá di adozione del bambino che
vive in una coppia dello stesso sesso ma che è figlio biologico di uno solo dei due.
Ognuno a casa sua può vivere la sessualitá come vuole e stupido è chi discrimina un gay, una lesbica, un trans sul luogo di lavoro, a scuola, nella societá in genere.
Ma siamo altresì convinti che una cosa deve essere assolutamente certa ed immodificabile e cioè che un bambino deve avere un padre e una madre. Troviamo incredibile che si parli di stepchild adoption ed aberrante che si proponga l'utero in affitto.
Dove sono finite le femministe che negli anni sessanta giustamente rivendicavano il ruolo e la dignità della donna e che dovrebbero insorgere di fronte a situazioni come questa? Non dobbiamo immolare sull'altare del relativismo questi valori che sono fondanti per la nostra societá impedendo che ad creatura che è giá persona di crescere in un contesto di differenza di genere e di avere consapevolezza di essere stato merce di scambio comprato al supermercato dell'egoismo, della, vanitá e della viltá.
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