Dai trasporti alla casa al mare, la vita del futuro sarà uberizzata

Maurizio Molinari
Parliamo spesso di Europa per la gestione dei migranti o per le decisioni sul terrorismo ma le scelte che vengono prese a Bruxelles hanno a che fare anche con la vita di ogni giorno e con le nostre città che cambiano. 
Ieri a Parigi è scattata la rivolta dei tassisti europei contro Uber, un totem perfetto che rivela una resistenza all’innovazione e alla concorrenza. Troviamo lo stesso paradigma anche in altri settori presidiati da corporazioni e rendite di posizione. 
L’Europa è al centro perché la Commissione sta studiando da vicino il modello di Uber e vorrebbe scrivere regole comuni per incoraggiare e gestire al tempo stesso le opportunità della sharing economy, nella convinzione che l’energia valorizzata dalle piattaforme possa aiutare l’economia europea.


Un altro fronte molto delicato per l’Italia è il nodo della bad bank, la banca in cui far confluire tutti i crediti deteriorati delle banche italiane, circa 350 miliardi di euro di prestiti che gli istituti non riescono a farsi tornare dai clienti. Ieri sera il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha annunciato che c’è l’accordo con la Commissione.

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