Caterina, l'altra donna

by Roberto Maestri
Due donne del Seicento, ciascuna a modo proprio emblema di un secolo e di una mentalità. Camilla Faà, contessina di Bruno (AT), divenne damigella di corte Gonzaga a Mantova e, convinta di aver sposato il Duca Ferdinando, ebbe da lui un figlio. 
Era il 1616 e, in realtà, quel matrimonio fu una finzione, inscenata dal Duca. Camilla dal Duca ebbe un figlio, Giacinto, che il Duca riconobbe proprio. 
Un anno dopo, Ferdinando sposò in vere nozze Caterina de' Medici, dalla quale non ebbe mai figli. Camilla fu costretta alla monacazione nel 1622 e morì in clausura a Ferrara 40 anni dopo. 
Dopo la morte di Ferdinando (1626), Caterina si trovò ad essere tutrice per volere testamentario del Duca di quel bambino non suo, testimone vivente di un amore ostacolato dalla ragion di Stato, figlio
della sua rivale.
Se ne occupò con dedizione e affetto veri, anche quando dovette abbandonare Mantova e fu nominata Governatrice di Siena, la prima dei De Medici a governare sulla città (1627). 
Morì due anni dopo, nel 1629. Giacinto, il bambino che Caterina aveva protetto sino alla fine da lotte dinastiche, nel contesto della Seconda Guerra del Monferrato, morì di peste o di vaiolo, così la versione ufficiale, nel 1630. 

Quella che racconteremo nel 2016 in un libro dedicato a Caterina è una storia di donne diverse, di guerra e di potere. E di amore. Nella foto, Mantova, Palazzo Ducale (foto di Roberto Maestri).

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