Balza: Giornalisti cosa s’ha dda fà pè campà


Balza: Solvay paga per avere una pubblicità che quando non può essere positiva sia almeno “non negativa”. Esempio il lungo articolo su Il Piccolo firmato C.R., acronimo che potrebbe essere Censura Redazionale oppure Carlo Romagnoli, avente per oggetto Piano di emergenza e Indagine epidemiologia della Fraschetta. Ebbene il nome Solvay non compare una sola volta, pur essendo quello del soggetto incriminato. Di conseguenza non si cita neppure l’antagonista storico di Solvay: eppure se oggi si parla di Piano di sicurezza ed Epidemiologia il merito non è che di Medicina Democratica. Però sia chiaro, lo ribadiamo, che questo progetto di indagine del Comune di Alessandria non ci appartiene, è fumo negli occhi, circoscritto nel tempo e nello spazio, privo di finanziamenti e prospettive, senza garanzie scientifiche e soprattutto democratiche, senza controlli e trasparenza. Si sappia che, nel promuovere l’Indagine, avevamo invano offerto gratuitamente nostri epidemiologi per
elevare la professionalità ma anche per sorvegliare e garantire ai cittadini che il risultato dello studio non sia asservito agli interessi di Solvay. Pensare male non è peccato quando si leggono le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente che già anticipano i risultati dell’indagine: “Con l’Asl ipotizziamo che a Spinetta Marengo ci si ammala e muore né più né meno che nel resto della provincia”. Dichiarazioni stupefacenti dell’assessore Claudio Lombardi, o forse no se provengono da uno che vive imbelle da oltre settant’anni nel sobborgo. Riassumendo per cronista e politico: cosa s’ha dda fà pè campà.
Lino Balza
Medicina Democratica


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