Processo Solvay: Una giustizia ingiusta verso le vittime


Non ci sia chi dice che il sistema giudiziario non è garantista! Il processo per il disastro ecologico di Spinetta Marengo è un esempio. E’ avviato dalla Procura nel 2008 come indagini preliminari e nel 2009 con le richieste di rinvio a giudizio. Le udienze davanti al GUP iniziano a dicembre 2010 con 38 imputati (Ausimont, Solvay, Arkema) per avvelenamento doloso delle falde e dolosa omessa bonifica. Pigramente protraggono la melina difensiva fino al gennaio 2012. Tanto ci vuole perché il Giudice delle udienze preliminari spacchetti 8 imputati con i capi di accusa iniziali e gli altri ad un processo che non inizierà mai. In Italia effettivamente i gradi di giudizio sono 4 e non come si dice 3: il 17 novembre 2012, davanti alla Corte di Assise di Alessandria, il processo riparte da capo con tutte le eccezioni e pregiudiziali immaginabili e possibili. E qui si sta concludendo, dicono a tempo di record, nel 2015. Immaginiamo in 8 anni quanto si sono gonfiate le parcelle dei difensori più famosi d’Italia.
Che la Giustizia sia lenta, dunque ingiusta verso le vittime, è assodato. Che meriti la maiuscola: staremo a vedere con la sentenza.
Medicina Democratica
Lino Balza

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