by
Lalla Ribaldone
A
mio parere, non lo consiglierei a nessuno. Io l'ho trovato pesante e noioso e
soprattutto una grandissima bufalata della nostra storia italiana. Soprattutto
il passaggio di Mussolini (vivo o morto? è lui o non è lui? sosia o non sosia?,
mah....)
Io
sinceramente da questo romanzo del nostro alessandrino Eco non l'ho capito
molto.....
Se
volete leggerlo beh buona fortuna e buona lettura amici!!!!
Una
redazione raccogliticcia che prepara un quotidiano destinato, più che
all’informazione, al ricatto, alla macchina del fango, a bassi servizi per il
suo editore. Un redattore paranoico che, aggirandosi per una Milano allucinata
(o allucinato per una Milano normale), ricostruisce la storia di cinquant’anni
sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di
uno pseudo Mussolini. E nell’ombra Gladio, la P2, l’assassinio di papa Luciani,
il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi
manovrati dagli uffici affari riservati, vent’ anni di stragi e di depistaggi,
un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una
trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai
confessati dai loro autori. E poi un cadavere che entra in scena all’improvviso
nella più stretta e malfamata via di Milano. Un’esile storia d’amore tra
due
protagonisti perdenti per natura, un ghost writer fallito e una ragazza
inquietante che per aiutare la famiglia ha abbandonato l’università e si è
specializzata nel gossip su affettuose amicizie, ma ancora piange sul secondo
movimento della Settima di Beethoven. Un perfetto manuale per il cattivo
giornalismo che il lettore via via non sa se inventato o semplicemente ripreso
dal vivo. Una storia che si svolge nel 1992 in cui si prefigurano tanti misteri
e follie del ventennio successivo, proprio mentre i due protagonisti pensano
che l’incubo sia finito. Una vicenda amara e grottesca che si svolge in Europa
dalla fine della guerra ai giorni nostri.
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