Lui.
Lei. Passione sfrenata. Si, si… Aiuto, non esce più!!! Dai, ci siamo capiti. La
storia degli amanti incastrati la avete sentita tutti. Marito e moglie,
fidanzati, o amanti clandestini, al mare o in montagna, che devono ricorrere
alle cure mediche per potersi ‘separare'. Ma è proprio vero?
OPINIONI
- Lui. Lei. Passione sfrenata. Si, si… Aiuto, non esce più!!! Dai, ci
siamo capiti. La storia degli amanti incastrati la avete sentita tutti. Marito
e moglie, fidanzati, o amanti clandestini, al mare o in montagna, che devono
ricorrere alle cure mediche (magari prestate dal marito di lei, di turno al
pronto soccorso) per potersi ‘separare’.
Una
versione recente di questa storia è dell’autunno scorso, relativa ad un
rapporto consumato nel mare di Porto San Giorgio e riportata il 15 ottobre da
Il Mattino come ‘accaduta ieri’. Altri giornali (Leggo, Il Gazzettino, Il
Messaggero) hanno riportato esattamente la stessa notizia il 13 ottobre, sempre
come ‘accaduta ieri’. Se non si tratta di copia ed incolla, il mare
marchigiano
sembra essere pericolosissimo!
La
notizia, come le tante altre versioni che ogni tanto saltano fuori, ha tutti i
segni distintivi della bufola, e pure delle più vecchie, visto che si hanno
segnalazioni datate 1372!
Intanto
non si sa mai chi sono le persone coinvolte, chi sono i medici o paramedici
intervenuti, in quale ospedale o ambulatorio si sia ‘risolta’ la spiacevole
situazione. Nel caso specifico, esisterebbe anche una sconosciuta ’testimone’
che avrebbe aiutato la coppia fornendo loro un telo da spiaggia e chiamando i
soccorsi. Va bene che esiste la privacy, ma almeno il nome dell’ospedale si può
sapere?
E
poi, è mai possibile che in questa epoca di smartphone non sia MAI successo che
qualcuno abbia filmato la scena per poi condividerla su youtube? In tutti i
casi che si possono trovare in rete, non ci sono elementi che permettano di
sospettare la veridicità della cosa.
Dal
punto di vista medico esiste qualche rarissima citazione aneddotica di penis
captivus, una condizione in cui il pene si troverebbe, per una combinazione di
fattori, incastrato nella vagina.
Sul
British Medical Journal dell’Ottobre 1979 si legge: It seems to have been a
symptom of great rarity in former times and to have vanished perhaps completely
in this century. (Sembra essere stato un sintomo di grande rarità nei tempi
precedenti e forse scomparse completamente in questo secolo). L’articolo riporta
di casi (1729, 1923) ma senza dare dettagli oggettivi. In conclusione
l’articolo definisce la cosa come ‘teoricamente possibile’, ma vista l’assenza
di un qualsiasi report medico da parte degli ospedali e medici teoricamente
coinvolti, il fenomeno deve essere estremamente raro e di breve durata.
La
prossima volta che vi capiterà sotto gli occhi questa notizia (perché le bufole
ritornano, sempre!), leggetela con attenzione, e divertitevi a trovare gli
evidenti indizi che la contrassegneranno come opera di fantasia.
Alla
prossima!
Bibliografia:
8/03/2015

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