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| Alessandro Cattelan, di Tortona, è il presentatore di X-Factor |
Il presentatore del talent show: “Ha una bellissima voce, sono felice per lui”
VALENTINA FREZZATO
ALESSANDRIA
Per la prima volta, due alessandrini sul palco del live show più seguito d'Italia: è successo ieri sera a X Factor, dove oltre a Riccardo Schiara - di nuovo in gara grazie al ripescaggio della settimana scorsa, tornerà sul palco giovedì della prossima settimana - c'era il tortonese Alessandro Cattelan. Presentatore di successo, scrittore ora anche attore al cinema (il suo primo film, «Ogni maledetto Natale», esce a fine novembre), che non dimentica le sue origini, torna spesso in provincia e ammette che sì, è bello avere qualcun altro a rappresentare (bene) il suo territorio.
Bando ai campanilismi, ma fa piacere presentare un alessandrino?
«Certo, è bello avere Riccardo Schiara in gara. Negli anni mi è capitato di incontrare ragazzi di Alessandria, alcuni
proprio da Tortona. Ma è la prima volta che qualcuno delle mie parti entra in gara».
Meritatamente?
«Assolutamente: Riccardo ha una bellissima voce, può davvero arrivare in alto. Sono contento per lui e il programma».
Lo abbiamo definito «il timido». Uno così riservato può sfondare?
«Se guardiamo alle ultime tre edizioni di X Factor, i timidi hanno sempre vinto. Francesca, Chiara, Michele erano apoteosi della timidezza, tutti con una gran voce. Se si segue questa linea, Riccardo è l'indiziato numero uno per la vittoria».
Sono cambiati due giudici. E il programma?
«Ogni novità fa gioco, crea curiosità. Il segreto di X Factor però non sono i giudici, ma le esibizioni dei ragazzi, sempre più curate. Io stesso scopro ogni volta brani che non conoscevo. È un talent che piace anche a chi non è appassionato di musica, allarga gli orizzonti».
I tuoi si sono ampliati di molto: da Tortona a Milano. Ma ci torni in via Emilia?
«Sempre. Anche con la famiglia (è sposato e ha una bimba, ndr). La città è cambiata tanto: ci sono un sacco di rotonde ora! E i locali che frequentavo io non esistono più: Bulli e Pupe, la Società, Sacrestia. Preferivo i pub allora e li frequento anche adesso. Quando capito nel Tortonese vado al Wally's per una birra e scatta subito l'effetto nostalgia. Ma Tortona è cambiata in meglio: i giardini sono più curati e anche il parco del castello è molto più bello: lì c'è ancora quell'albero sotto il quale andavo con la mia compagnia».
Da presentatore ad attore: al cinema dal 27 novembre.
«Il film è natalizio e molto divertente. La particolarità sta nel fatto che sia la mia famiglia che quella di Alessandra Mastronardi sono interpretate dagli stessi attori. Riderete quando verrò assalito da Babbo Natale. Nel frattempo, mi hanno chiesto di scrivere un libro su X Factor ma ho rifiutato. Dopo “Quando vieni a prendermi?” mi sono fermato. Se scriverò ancora sarà qualcosa di mio. Un romanzo».

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