Un tentativo di truffa on-line dai danni dell’Associazione famigliari e vittime di amianto


Il messaggio risultava firmato da Bruno Pesce, tra i più autorevoli portavoce dell’Afeva. Ma era tutto falso
ROBERTO SARACCO
CASALE MONFERRATO
Un tentativo di truffa on-line o un’azione di danneggiamento informatico ai danni dell’Afeva, l’Associazione di famigliari e vittime di amianto, di Casale.  
A centinaia di indirizzi informatici legati all’Afeva è giunta questa e-email: «Ho fatto un viaggio in Saint Petersburg in Russia, e durante la mia permanenza, i miei documenti mi sono stati rubati. Tra questi il mio passaporto internazionale e la mia carta di credito (...). Ho pensato di fare ricorso al tuo aiuto (...). Puoi spedirmi soldi via Trasferimento Denaro Western Union o via Trasferimento Denaro MoneyGram.? Fammi sapere. Ti prometto di rimborsarti non appena sarò tornato, ovvero domani».  
Il messaggio risultava firmato da Bruno Pesce, tra i più autorevoli portavoce dell’Afeva. «Tutto falso - ha subito precisato Pesce che si è rivolto alla polizia postale -: un tentativo di truffa che ci ha creato ben gravi disagi».  

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