Io mi ricordo Giorgo Faletti [In Vera veritas]


di Vera Gandini
Quando le luci dei riflettori si spengono definitivamente, ciò che rimane sono i ricordi che abbiamo lasciato impressi nella mente di chi resta. Poi ci sono quelli che riescono a posarsi anche altrove. Nell’inchiostro, sulle pagine di un libro, di una rivista, nei fotogrammi di un film.
A pochi giorni dalla sua scomparsa, voglio regalare un piccolo ricordo del grande Giorgio Faletti. Era luglio. Anno 2009. Un luglio vero con parecchi gradi, non un surrogato dell’autunno, come quello in corso. Una mattina, poteva essere un sabato o una domenica, stavo ancora dormendo quando mi squillò il telefono. Una voce: “ciao Vera! Sono Giorgio!” “Giorgio chi? gli rispondo io…” “ Sono il tuo amico. Giorgio. Giorgio Faletti” Un attimo di silenzio. A quel punto riconobbi in quell’inflessione ancora piemontesissima, nonostante le contaminazioni, le parole di ... Io mi ricordo Giorgo Faletti [In Vera veritas] | CorriereAl

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