di Dario Caruso.
Quanto ci somigliamo, noi e i francesi.
Abbiamo molti più punti in comune che differenze.
A partire dalla bandiera. Il rosso del sangue, il bianco della purezza, un blu che tende al verde o un verde che tende al blu… et voilà! Les jeux sont faits!
Abbiamo molti più punti in comune che differenze.
A partire dalla bandiera. Il rosso del sangue, il bianco della purezza, un blu che tende al verde o un verde che tende al blu… et voilà! Les jeux sont faits!
Venerdì mattina, ore 8.
Autostrada Milano Laghi, traffico, un camion targato Slovenia entra in corsia di sorpasso senza freccia ma con prepotenza, rischio ma la mia prontezza mi salva, sosta all’autogrill tutto sudato, caffè ristoratore € 1, riparto preoccupato, lavori in corso, Rai RadioDue dedita al cazzeggio estivo mi accompagna finché il segnale si perde.
Autostrada Milano Laghi, traffico, un camion targato Slovenia entra in corsia di sorpasso senza freccia ma con prepotenza, rischio ma la mia prontezza mi salva, sosta all’autogrill tutto sudato, caffè ristoratore € 1, riparto preoccupato, lavori in corso, Rai RadioDue dedita al cazzeggio estivo mi accompagna finché il segnale si perde.
Tunnel del San Gottardo, ore 9.30, Svizzera.
Colline morbide, disegnate col compasso, poche auto, camion targato Slovenia (lo stesso di prima, lo riconosco da un tremendo color vinaccia) accosta e cortese mi fa cenno di passare, sosta all’autogrill per nulla affaticato, caffè niente male € 2,50 poi salgo in macchina ritemprato, Radio Svizzera
Italiana che disserta sull’Università di Lugano e sulle prospettive lavorative dei giovani laureati in Scienze della Comunicazione finché il segnale si perde.
Colline morbide, disegnate col compasso, poche auto, camion targato Slovenia (lo stesso di prima, lo riconosco da un tremendo color vinaccia) accosta e cortese mi fa cenno di passare, sosta all’autogrill per nulla affaticato, caffè niente male € 2,50 poi salgo in macchina ritemprato, Radio Svizzera
Italiana che disserta sull’Università di Lugano e sulle prospettive lavorative dei giovani laureati in Scienze della Comunicazione finché il segnale si perde.
Ore 12, Francia.Ricompare il traffico, lavori in corso con rallentamenti a tratti, poi si va via lisci, ricompare il camionista sloveno con il coltello fra i denti e la freccia nel dimenticatoio, Europe 2 trasmette musica classica (Max Reger) che stona con la battaglia circostante, rinuncio all’autogrill per non perdere la posizione guadagnata e per arrivare prima in hotel.
Ore 15, hotel.
Doccia e breve pisolino.
Doccia e breve pisolino.
Ore 18, tv.
Francia-Germania, dal Brasile.
Vedo la partita con leggerezza di chi sa che non ha nulla da perdere poiché ha già perso prima.
Francia-Germania, dal Brasile.
Vedo la partita con leggerezza di chi sa che non ha nulla da perdere poiché ha già perso prima.
Ore 20.
Scendo al ristorante, i camerieri sono incazzati come iene, sorridono per senso del dovere ma appena svoltato l’angolo della cucina (sono convinto) la rabbia e il pianto prendono il sopravvento.
Temo che la mia zuppa di cipolle possa essere inquinata da quelle cattiverie che alcune dicerie raccontano, di cuochi che si vendicano sui clienti incolpevoli per le disgrazie proprie.
Scendo al ristorante, i camerieri sono incazzati come iene, sorridono per senso del dovere ma appena svoltato l’angolo della cucina (sono convinto) la rabbia e il pianto prendono il sopravvento.
Temo che la mia zuppa di cipolle possa essere inquinata da quelle cattiverie che alcune dicerie raccontano, di cuochi che si vendicano sui clienti incolpevoli per le disgrazie proprie.
Mi vengono in mente le parole di Silvio e Nicolas e penso che ci somigliamo proprio tanto.
Prendo una decisione forte: passato il weekend faccio usato in Germania.
E vedrò Germania-Brasile.
E vedrò Germania-Brasile.

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