by Pier Carlo Lava
Ottria, l’esperienza di Sindaco in Regione, per rappresentare il territorio di Alessandria
Alessandria: Abbiamo incontrato per un intervista, Walter Ottria Pd, Sindaco di Rivalta Bormida, consigliere provinciale del Partito Democratico e candidato alle elezioni per il Consiglio Regionale del Piemonte, queste sono le sue risposte alle nostre domande.
Che cosa ti ha spinto a candidarti per le regionali?
All’inizio della campagna ho adottato lo slogan di ‘Consigliere regionale a Progetto’: il punto politico che ho voluto sottolineare è quello della mancata rappresentanza politica che, nel caso della provincia di Alessandria, è anche mancanza di rappresentanza territoriale. Ecco: questa assenza della politica mi ha spinto a farmi portavoce della nostra provincia, che ha vissuto in pieno gli anni del non-governo di Cota, la dismissione del settore pubblico, l’abuso del territorio. Il Progetto è lo strumento attraverso cui ho cercato di mettere insieme idee ed istanze su ambiente, acqua pubblica, sanità, agricoltura, cercando ove possibile anche di specificare cosa sarebbe opportuno fare in Regione.
Quali esperienze pensi di portare in regione?
Durante gli anni della mia amministrazione a Rivalta mi sono occupato di rendere efficienti i servizi ai cittadini. Alla fine degli anni novanta, Rivalta era un comune in perenne crisi idrica: abbiamo fatto notevoli passi avanti, condividendo le risorse con gli altri comuni dell’area, attingendo a nuovi pozzi e migliorando in efficienza la rete pubblica. E quando si è trattato di lottare contro un abuso, come la discarica che stava per essere aperta a Sezzadio proprio sopra una cospicua riserva d’acqua potabile dell’acquese, non ho avuto dubbi a guidare i sindaci contrari all’opera: interagendo con i comitati dei cittadini, abbiamo ottenuto il risultato di veder riconosciuta la legittimità dei nostri argomenti. Sulla base di queste esperienze, ho compreso quante lacune esistono nella legislazione ambientale regionale, per esempio nel Piano Territoriale di tutela delle acque, strumento da migliorare affinché possa guidare gli amministratori locali nelle scelte. Altri argomenti sensibili in tema ambientale sono le cave, che proliferano in tutta la Regione e che diventano troppo spesso siti destinati a discarica.
Sei uno dei 4 candidati PD, ci spieghi perche' gli elettori dovrebbero dare la preferenza a te?
Questa volta gli elettori potranno scegliere da chi essere rappresentati: è un fatto politico senz’altro importante. E’ la mia storia di amministratore a parlare per me. Ho intenzione di mettere al centro della discussione in Consiglio Regionale
i temi ambientali, ma anche quelli della riorganizzazione della sanità pubblica in provincia di Alessandria, che - come lei saprà - è passata attraverso la chiusura di parti o di intere strutture, come i Punti nascita di Tortona, e ora di Acqui Terme. E’ fondamentale che i problemi di tutta la nostra provincia trovino posto nell’agenda Chiamparino.
Ci spieghi perché gli elettori dovrebbero votare PD anziché altri, ad esempio i 5 stelle?
Credo che la contrapposizione PD-5 Stelle, come viene raccontata dai giornali, sia fuorviante. Non c’è un nuovo bipolarismo, per ora. Non è Grillo vs. Renzi. Stiamo cercando di dare un governo a questa Regione, che viene da quattro anni di disastri, di non-governo. Il Partito Democratico ha in sé tante buone persone che possono dar vita ad un buon governo di centrosinistra e riportare il Piemonte sulla retta via.
A tuo avviso quali differenze tra PD e 5 stelle?
Se lei sta parlando di differenze politiche, allora viene immediatamente da pensare a cosa farebbero i 5 Stelle della sanità regionale. I 5 Stelle hanno un’idea, anche una sola, di quello che serve localmente per rendere efficienti i servizi socio-assistenziali? Hanno qualche progetto, una idealità almeno? Nella mia esperienza di sindaco ho dovuto confrontarmi con i problemi del settore, legati soprattutto alla mancata integrazione fra le differenti strutture esistenti. Il Partito Democratico ha al suo interno persone competenti e di questo il Piemonte ha bisogno. Tuttavia ritengo condivisibili l’approccio dei 5s per la legalità e per la difesa dell’ambiente.
Se sarai eletto, quali saranno le prime questioni che porterai in Regione riguardanti il territorio?
Come detto, è prioritario affrontare il tema della riorganizzazione del settore sanitario nella nostra provincia. Di fronte alle minori risorse a disposizione, si è sinora risposto con la chiusura delle strutture. Occorre invece allestire delle vere e proprie reti cliniche di specialità, garantendo l’equità di accesso alle cure, la continuità della presa in carico e la centralità del paziente. Invece, in tema di agricoltura, bisogna far partire il Piano di sviluppo rurale, sbloccando i pagamenti di Arpea e stabilendo che la difesa del suolo agricolo deve essere una azione fondamentale. Bisogna puntare su uno sviluppo sostenibile che, tenendo presente le diverse caratteristiche della nostra provincia (dal termalismo e dal turismo, alla logistica tortonese, alle presenze industriali e artigianali di eccellenza, alla qualità del commercio che così soffre la concorrenza al ribasso nel settore), possa risolvere la terribile emergenza del lavoro, prima di tutto per i giovani.
Quindi il tema ambientale: la difesa del suolo, delle risorse idriche: si deve rivedere il Piano Territoriale delle acque.


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