La Cittadella di Alessandria tra i Magnifici 7


La storico palcoscenico  del teatro di Bourla ad Anversa in Belgio, i circondari di Dolcho e Apozari di Kastoria in Grecia, la Cittadella di Alessandria in Italia, i carillons del Palazzo Nazionale di Mafra in Portogallo, le Chiese in legno del Sud della Transilvania e del Nord dell'Oltenia in Romania, I colorati insediamenti urbani di Chernyakhovsk in Russia. la Sinagoga di Subotica in Serbia sono stati individuati come I 7 luoghi simbolo in maggior pericolo in Europa. L'annuncio è stato fatto oggi dall'organizzazione leader in Europa in tema di patrimonio artistico, Europa Nostra, e dall'Istituto della Banca Europea degli Investimenti nel corso di una conferenza tenutasi a Vienna dove si è svolto l'annuale congresso europeo dedicato al patrimonio artistico del continente. Questi gioielli del patrimonio culturale europeo sono fortemente a rischio vuoi per mancanza di risorse o di competenze, vuoi per un'insufficiente capacità di pianificazione. Da qui la necessità di un'azione forte e risoluta che si esprimerà in vere e propria “missione di soccorso” e nella predisposizione di piani integrati entro la fine del 2014.
“Questo elenco di siti è un SOS  per  far crescere nell'opinione pubblica la consapevolezza di quanto sia fragile il nostro patrimonio. Oltre a questi sette monumenti ci sono altre decine di autentici tesori artistici in pericolo in questo preciso momento in Europa. Questa lista è dunque, in primo luogo, una “call to action”. Attori pubblici e privati, a livello nazionale e europeo, sono perciò chiamati ad unire le forze per salvare monumenti e siti che rappresentano la nostra storia e che dovrebbero essere preservati per le future generazioni. Vogliamo inoltre sottolineare come la cura del patrimonio
storico-artistico sia  un investimento prioritario per la crescita economica e di capitale sociale nel continente” ha dichiarato Denis de Kergorlay il Presidente di Europa Nostra.
Un team congiunto di esperti di finanza dell'Istituto della Banca Europa degli Investimenti e di specialisti di Europa Nostra visiteranno, dopo l'estate, i 7 siti individuati, effettueranno una valutazione complessiva e, di concerto con attori pubblici e privati, cercheranno di individuare soluzioni praticabili. “Nello specifico gli esperti dell'Istituto della Banca Europea degli Investimenti forniranno un'analisi complessiva al fine di strutturare un piano d'azione per ciascuno dei sette luoghi simbolo. Le nostre conclusioni verranno presentate alla fine di quest'anno” ha spiegato Guy Clause Il Preside dell'Istituto della Banca Europea degli Investimenti
“Faremo del nostro meglio per salvare dalla rovina i “magnifici 7” fornendo una consulenza tecnica, individuando possibili fonti di finanziamento e sollevando il problema a tutti I livelli. Va in ogni caso rimarcato come un ruolo fondamentale debba essere svolto dai soggetti nominati.  Essere inclusi in questa lista apre un ventaglio di opportunità per mettere in sicurezza i vari luoghi, ma significa anche una maggior responsabilità per gli attori nazionali.” 
I 7 luoghi simbolo sono stati selezionati dal Board di Europa Nostra  da una shortlist di 11 competitor individuati da una giuria internazionale che includeva esperti di Storia Archeologia, Architettura, Conservazione dei beni culturali e Finanza.
Il programma I 7 più a rischio è stato lanciato nel gennaio 2013 da Europa Nostra di concerto con l'Istituto della Banca Europea degli Investimenti e con il supporto del Consiglio della Banca Europea di Sviluppo. Il programma è stato in parte ispirato da un analogo progetto realizzato negli Stati Uniti. 
Un dato va in ogni caso segnalato: il programma “I 7 più a rischio” non fornisce fondi ma è pensato per stimolare risposte da parte di Istituzioni e privati. 

La Cittadella
Semplicemente la più importane fortezza esagonale d'Europa, stando alle dichiarazioni ufficiali dell'UNESCO, nella cui lista con i suoi 74 ettari la Cittadella di Alessandria è il più fulgido esempio di fortezza militare moderna. Costruita tra il 1732 e il 1808, è stata lo scenario di alcuni dei più importanti eventi nella storia italiana ed europea, dal periodo napoleonico, in cui era una delle più importanti fortezze europee, all'Unità d'Italia dove divenne il simbolo del movimento risorgimentale. Il declino è iniziato nel 2007 quando I militari hanno definitivamente abbandonato la struttura. Attualmente il pericolo maggiore per la fortezza risiede nell'ailanto, un rampicante particolarmente invasivo che sta danneggiando in maniera profonda I muri e I tetti della struttura. Il completo sradicamento della pianta, che ha ricoperto la bellezza di più di 7 ettari d'area, richiede un lavoro  lungo, laborioso e inevitabilmente costoso. Oltre all'ailanto la fortezza richiede lavori di messa in sicurezza e restauro. Gli enti locali e l'amministrazione nazionale sono coinvolti nel processo di riqualificazione della struttura ma necessitano di un vasto supporto e di ingenti finanziamenti internazionali. Il sito, di proprietà all'Agenzia del Demanio, è stato nominato dal FAI nella lista dei 7 luoghi più a rischio.

Il Bourla ad Anversa
Il Bourla, progettato e realizzato dalla società francese Philastre e Cambon nel 1834, è l'ultimo teatro cittadino in Europa con il suo palcoscenico originario. Il palcoscenico insieme al palazzo in stile neo classico dell'architetto belga Pierre Bourla, sono stati infatti restaurati nel 1993, anno in cui Anversa è stata nominata capitale europea della cultura (e per cui ricevette anche un Europa Nostra Award). In quegli anni la società che gestiva l'attuale teatro premeva per uno smantellamento completo della vecchia struttura, mentre il Comune di Anversa, proprietario della struttura optò provvidenzialmente per una modernizzazione. Se l'antico palcoscenico fosse stato smantellato completamente, uno dei pochi teatri europei del XIX secolo ancora in grado di ospitare spettacoli teatrali sarebbe andato irrimediabilmente perduto. Se il Bourla rimarrà in vita potrebbe diventare la sede di un centro europeo di studi di pratiche teatrali antiche, un luogo dove il nostro retaggio culturale intangibile, ma non per questo meno prezioso, possa essere studiato e discusso (senza precluderne l'utilizzo teatrale tout court). La candidatura del Bourla al programma è stata fatta dall'Associazione dei Teatri Storici Europei Perspectiv

I quartieri di Dolcho e Apozari a Kastoria
Affacciata sul lago e circondata dalle montagne, Kastoria è una delle città più interessanti e particolari del Sud Est Europa. Nella città troviamo infatti un incredibile numero di Chiese, risalenti ad un periodo che va IX al XV secolo, nonché un ragguardevole numero di residenze, tutte costruite tra il 1700 e il 1800, e realizzate dai ricchi commercianti di pellicce che non hanno eguali nelle zone limitrofe. Ad oggi i due quartieri di Dolcho e Apozari, costituiscono le ultime vestigia dell'antico centro storico composto da 370 edifici di cui 351 privati e 19 in mano pubblica. A partire dalla Seconda Guerra Mondiale l'ecosistema cittadino è stato pesantemente danneggiato dalla crescita esponenziale della popolazione e dalla costruzione di edifici moderni. Le autorità locali e le associazioni si sono unite per un recupero ed una riqualificazione degli antichi immobili ma necessitano di un maggior supporto nazionale ed internazionale. E' opinione condivisa che  tale rigenerazione urbana  potrebbe rappresentare non solo un segnale contro la Crisi ma anche un elemento propulsore per il turismo locale. La nomina di Kastoria tra “i 7 luoghi simbolo” è stata fatta da Elliniki Etairia  di concerto con l'Amministrazione Comunale.

Le Campane del Palazzo Nazionale di Mafra
Le due torri del Palazzo Nazionale di Mafra, un esteso monastero costruito nel XVIII secolo, conservano un set unico di 120 campane di bronzo di tipo liturgico e Carillons. Questi incredibili strumenti musicali, entrambi in grado di coprire un range di 4 ottave, sono i più grandi ed imponenti esempi di Carillons del XVII secolo al mondo. La mancata conservazione e i mancati interventi di restauro hanno però fatto sì che la struttura in legno che supporta le campane sia oggi fortemente a rischio. Lavori di emergenza sono stati intrapresi, ma servono e fondi e know-how per salvare queste gemme di incalcolabile valore. Il Palazzo Nazionale di Mafra è uno dei simboli del Barocco Portoghese: in nessuna altra Chiesa al mondo esistono infatti 6 organi di tale valore e 2 carillons di tale grandezza. Il restauro delle campane significherebbe non solo salvare due opere di inestimabile valore ma rafforzare il legame di Mafra con Conservatori e Università. Non solo: significherebbe anche un maggior afflusso turistico ed una maggiore integrazione nel circuito musicale nazionale ed internazionale. Il governo Portoghese, attraverso la Direzione Generale del Patrimonio Culturale, è il proprietario della struttura. La nomination per il Palazzo di Mafra è stata fatta dal Centro Culturale Nazionale

Chiese in legno del Sud della Transilvania e del Nord dell'Oltenia
Il legno delle grandi foreste rumene e le tradizionali tecniche di costruzione del XVIII e del XIX secolo sono alla base delle spettacolari Chiese in legno del Sud della Transilvania e del Nord dell'Oltenia. Le Chiese in questione sono strutture molto semplici, dominate da un alto tetto e il cui interno è ricoperto di affreschi e disegni realizzati su legno o intonaco. La particolarità di tali edifici religiosi non sta solo nei disegni ma anche dall'impareggiabile location. Nonostante la loro importanza sociale,storica e culturale, sono state abbandonate da anni, vuoi per la loro austerità vuoi per la loro ridotta dimensione, e sono oggi in un 'avanzata fase di degrado. Le comunità locali si sono attivate per recuperarle, ma i loro sforzi non sono stati accompagnati e supportati a livello nazionale ed europeo. Il recupero delle Chiese non avrebbe un significato solo culturale e religioso, ma favorirebbe anche una rinascita di antichi mestieri, la contestuale riscoperta di tecniche  e materiali, di cui si potrebbero avvantaggiare i più giovani. Un'ulteriore ricaduta sarebbe quella derivante dal turismo e da una maggior connessione tra le piccole comunità che le ospitano. Le Chiese in legno sono di proprietà di 60 vescovi ortodossi. La candidatura al programma “I 7 luoghi simbolo a rischio” è stata fatta da Pro Patromiono Foundation. 

La Sinagoga di Subotica
Si tratta di uno degli esempi meglio riusciti di Art Nouveau religiosa tutt'ora presente in Europa Centrale. Progettata dagli architetti ungheresi Marcell Komor e Dezsö Jakab e costruita nel 1902, la Sinagoga di Subotica mescola mirabilmente la moderna struttura di cemento ed acciaio con gli elementi decorativi propri della tradizionale popolare ungherese. Al tempo in cui la Sinagoga fu costruita la popolazione di origine ebraica della città ammontava a circa 3000 individui ma dopo la Seconda Guerra Mondiale il loro numero crollò vertiginosamente e la Sinagoga non fu più in grado di mantenersi (sebbene rimanga un edificio di grande importanza per la comunità ebraica nazionale ed internazionale). Nel corso degli anni la Sinagoga è stata trasformata in un Teatro Nazionale ma è ora completamente inutilizzata, aperta alle visite una volta alla settimana, e le sue condizioni si stanno progressivamente deteriorando. Nonostante lavori di messa in sicurezza siano iniziati da qualche lustro, l'edificio è ancora pesantemente a rischio e necessità di uno sforzo ulteriore per preservarlo e consegnarlo alle future generazioni. 
Europa Nostra Serbia ha promosso la candidatura della Sinagoga, di proprietà del Comune di Subotica, al programma “I 7 luoghi simbolo a rischio”. 

I colorati edifici di Chernyakhovsk
Costruiti nel 1924 secondo il progetto dell'Architetto tedesco Hans Scharoun i colorati insediamenti abitativi di Chernyakhovsk sono la sola testimonianza rimanente dei suoi primi lavori nell'allora Prussia orientale. Si tratta, a tutti gli effetti, di una sorta di prototipo della moderna architettura residenziale con molti dei tratti originari (decorazioni, ceramiche) ancora perfettamente preservati.  Per la loro natura e caratteristiche le abitazioni di Chernyakhovsk sono da considerarsi il modello ispiratore di altri pionieristici progetti di edilizia residenziale come il  Siemensstadt  di  Berlino (dal 2008 patrimonio mondiale Unesco) alla cui realizzazione collaborò lo stesso  Scharoun. Nonostante l'assenza di qualsiasi tipo di intervento per oltre 60 anni, le abitazioni di Chernyakhovsk sono ancora in discrete condizioni e grazie al contributo di un gruppo di appassionati le Autorità locali ne hanno finalmente riconosciuto l'importanza storica e sociale. Nonostante ciò, la difficoltà a reperire sufficienti fondi, in Russia come in Germania, ne condiziona pesantemente il futuro e preclude interventi anche minimi di mantenimento. Un paradosso se si pensa che dal recupero del complesso  degli edifici, e dalla creazione di un centro studi, potrebbe derivare un considerevole impulso all'economia locale (legata in particolare al turismo). Il complesso progettato da  Scharoun comprende 17 abitazioni di cui 13 di proprietà privata e 4 pubblica. La sua candidatura è stata promossa dal Centro Internazionale di  Roerichs

Europa Nostra è la federazione europea delle organizzazioni che si occupano della salvaguardia del patrimonio artistico.  Presente in oltre 50 paesi in Europa, l'organizzazione è il megafono della società civile in materia di salvaguardia e promozione del patrimonio culturale e naturale Europeo. Fondata nel 1963 a Parigi, Europa Nostra ha la sua sede centrale ad Hague e uffici a Brussels. E' un network pan europeo che comprende 250 ONG (con migliaia di iscritti), 150 organizzazioni pubbliche o private e 1500 soci individuali. In partnership con la Commissione Europea premia le eccellenze in ambito, artistico storico e naturale e si impegna in un'intensa attività di lobbying a livello nazionale ed europeo per la tutela del nostro retaggio artistico e culturale. Il suo presidente è il famoso tenore Placido Domingo www.europanostra.org
La Banca Europea per gli Investimenti  è un 'istituzione dell'Unione Europea di cui sono membri tutti gli  Stati Membri. Il suo scopo isttuzionale è offrire sostegno finanziario ad  investimenti atti a sostenere gli obiettivi politici dell'Unione. www.eib.org 
L'istituto della Banca Europea degli Investimenti promuove iniziative a livello comunitario per il bene comune . E' stato creato nel gennaio 2012 come articolazione della Banca Europea degli Investimenti con lo scopo di promuovere attvità di ricerca in ambito sociale, culturale e scolastico dirette ad accrescere lo sviluppo economico e sociale in Europa. Maggiori informazioni sono disponibili al sito: http://institute.eib.org/
Il Consiglio della Banca di Sviluppo Europea si può definire come la banca sociale d'Europa. Con una presenza capillare in 41 paesi rappresenta lo strumento più importante di soliidarietà in Europa. Salvaguardare il patrimonio culturale europeo è parte fondamentale della sua mission  www.coebank.org
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