by Pier Carlo Lava
Giovanni Barosini è presidente del Consiglio della Provincia di Alessandria, Direttore amministrativo al Ministero Economia. Laureato in sociologia, è sposato con un figlio, da sempre è impegnato nel mondo del sociale come componente di varie associazioni di volontariato che si occupano di disabilità e mondo del disagio. E’ anche presidente della Commissione Bilancio del Comune di Alessandria. Questo è il suo programma per la Regione Piemonte.
"Si deve rinnovare il consiglio regionale piemontese. La Regione ha la possibilità di rimediare a buona parte delle problematiche del territorio alessandrino.. Penso che, chiunque governerà, il compito di un consigliere sia innanzitutto quello di contribuire ad avvicinare il "palazzo" alla gente, favorendo da subito l'abolizione dei privilegi, che fanno a pugni con le difficoltà di tante famiglie.
Se sarò eletto, porterò con me un programma politico che sono sicuro sarà apprezzato e condiviso.”
Giovanni Barosini
Trasporti migliori
Occorrono maggiori interventi per la manutenzione delle strade, le tratte ferroviarie brevi e una migliore e più capillare rete di trasporti pubblici.
La Regione per questo deve puntare maggiormente sugli interventi locali per migliorare i collegamenti e soprattutto evitare che nessuno rimanga isolato. Una rete di trasporti curata e bene servita favorisce gli scambi economici dei territori decentrati. Non è quindi uno spreco far girare mezzi per poche persone ma un diritto primario delle comunitá locali. Poi incentivando il turismo nelle tante zone suggestive della nostra provincia, promuovendo e privilegiando per questo il trasporto pubblico, è possibile rendere maggiormente sostenibile tutto il sistema di collegamenti.
Incentivare il turismo, rimedio alla crisi
Il territorio alessandrino ha delle grosse potenzialità turistiche ancora inespresse e basate sui paesaggi, i castelli, i monumenti artistici come la Cittadella, i musei come quello di Marengo, le zone rurali e soprattutto la nostra risorsa più attrattiva, l'enogastronomia. Quindi tutte le peculiarità presenti che possono interessare soprattutto un turismo estero
propenso a spendere e investire in una regione sempre più ambita come il Piemonte. Occorre puntare maggiormente in questa direzione se si vuole anche intervenire positivamente sull'occupazione. L'amministrazione regionale può fare molto in questa direzione sostenendo il sistema turistico dell'alessandrino non solo con maggiori finanziamenti ma anche intervenendo direttamente, migliorando e snellendo le procedure per le nuove attività e potenziando il sistema pubblico delle comunità locali. Ecco perchè un rappresentante con le idee chiare come Giovanni Barosini può essere importante per sensibilizzare l'apparato regionale ad agire verso le nostre terre piuttosto che in altre zone meno bisognose.
Artigianato per incentivare il lavoro
La crisi non viene affrontata dall'amministrazione pubblica ma viene solo arginata... ma senza successo.
Questo perchè manca l'iniziativa e una visione realmente vicina alla gente, alle famiglie. Si parla di posti di lavoro solo in riferimento alle grandi o medie aziende. mentre per recuperare migliaia di posti di lavoro occorre promuovere il ritorno alle piccole, piccolissime attività uccise da anni di consumo portato verso le multinazionali che hanno invaso il mercato con prodotti di scarso valore, portando grossi benefici a pochi e tante difficoltà a molti rimasti senza lavoro.
La Regione può essere essenziale nel recupero delle attività artigianali, il vero "made in Italy" che grazie ad un incremento del turismo può essere la carta importante da giocare nei prossimi anni. Levando il peso della burocrazia e delle troppe tasse è possibile ridare vita ad un sistema che oggi stenta a sopravvivere. Senz'altro se eletto mi spenderò al massimo in questa direzione.
Agricoltura e occupazione giovanile
Anche nel settore agricolo si dipende troppo dal volere della finanza europea che di fatto vuole annullare i piccoli produttori. Invece per sostenere l'enogastronomia che è il fiore all'occhiello del Piemonte occorre dare massimo sostegno alle produzioni d'eccellenza territoriale, alle varietà rinomate che da sempre fanno del nord ovest una meta sempre più ricercata dagli appassionati di vino e cibo. Non con vuote parole o leggi complicate ma con un'azione più semplice ma efficace.
La Regione ha il potere di annullare il peso delle politiche sbagliate in Europa che penalizzano fortemente gli agricoltori. Occorre destinare più fondi alla sperimentazione, alla formazione e ai corsi di agraria. L'agricoltura è anche una grossa opportunità futura per l'occupazione giovanile... Alessandria è ancora più penalizzata da una posizione periferica rispetto alle politiche adottate ultimamente dall'amministrazione Bresso e Cota.
Occorre battere e forte i pugni sul tavolo, per essere considerati... e in questo sono molto bravo!
Rispetto dell'ambiente
La provincia Alessandrina come poche altre ha troppe emergenze ambientali, vedi l'area industriale di Spinetta Marengo, l'amianto di Casale solo per citare le più famose. Occorre fermare ogni tipo di speculazione a danno dell'ambiente e anche in questo ci vuole un'energica presa di posizione a Torino. Oltre a sostenere le bonifiche delle tante aree degradate la Regione deve incentivare le attività sostenibili ed ecologiche. sia nella zone rurali sia nei centri abitati, investendo in piste ciclabili e ogni aspetto per ridurre l'inquinamento. Perchè la cosiddetta "green economy" non sia un concetto vuoto ma una realtà applicata a tutti i livelli e che significhi anche posti di lavoro, avvicinandoci ad una mentalità ormai comune in tutto il nord Europa ma ancora lontana dalle nostre parti.
Incentivare il turismo, rimedio alla crisi
Sanità e assistenza: più investimenti dalla Regione
La Regione deve ancora risolvere gli annosi problemi del settore sanitario. Le attese per gli esami sono inaccettabili e invece di risparmiare sugli sprechi si risparmia sui servizi essenziali. Tra i quali l'assistenza ai malati e il sostegno alle persone non autosufficienti. Quindi occorre migliorare il rapporto con le case di riposo, ridiscutere le tariffe dei degenti, approvare la legge di riordino delle IPAB (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza) che giace polverosa nei cassetti da 10 anni. Sempre nel campo sociale, bisogna valorizzare le cooperative sociali e le associazioni di volontariato, aumentando l'importo dei fondi della legge 266 sul volontariato.
Occorre una nuova categoria di politici ed amministratori per risolvere questo. Persone che non abbiano paura ad affrontare chi di fatto impedisce la soluzione dei problemi per gli interessi di alcuni rispetto a quelli della maggioranza. In questo non transigo. Conosco bene le difficoltà di questo settore e so anche bene che a Torino si può fare molto per migliorare.
E questo è il mio principale obiettivo elettorale.
per sapere di più sul mio lavoro:
tel. 338-4692651

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