Celebrazione in ricordo di Eusebio Giambone a Camagna


da Luca Beccaria: domenica 4 maggio Inizia alle ore 10.30 · Termina alle ore 12.15 Via Matteotti, 21 - Camagna Monferrato, 15030
Programma della giornata
Ore 10,30 Ritrovo delle autorità e delle delegazioni in piazza Lenti e deposizione fiori alle lapidi partigiane.
Breve allocuzione di Luca Beccaria
Ore 11,00 Formazione del corteo da p.za Lenti, a via M. Giambone e deposizione fiori alla casa Giambone.
Seguirà la commemorazione della Medaglia d'Oro al Valore Militare:
Eusebio Giambone
Saluto del sindaco: 
Claudio Scagliotti 
Saluto della delegazione della Circoscrzione IV di Torino:
Sara Cariola
Saluti del presidente della Sezione ANPI Dante di Nanni di Torino:
Olgher Gargioni
Saluti della Sezione ANPI di Ovada:
Flavio Gaggero
Saluti del Presidente ANPI Camagna:
Luigi Sanlorenzo
Lettura di alcune poesie partigiane.
Interverrà, a portare la presenza dell'ANPI Provinciale di Torino, il Presidente dei garanti ANPI provinciale:
Angelo Boccalatte
Oratore ufficiale:
Massimo Bisca
Presidente ANPI Provinciale di Genova.
Al termine pranzo presso il ristorante
La Rocca di Camagna
BEN VENGA LA TUA CASA DI CAMAGNA A FARSI CIELO DELLA RESISTENZA!
A Eusebio Giambone
Gridasti "Viva l'Italia libera!" eppur stavi morendo. Il tuo aldilà siamo noi che ti rammentiamo sessantanni dopo! Eusebio, eri comunista fin nelle viscere. Vedesti nascere nel '36 il governo popolare di Leon Blum. Fosti l'usignolo rosso lungo
il Rodano, caro a Van Gogh. Nel '37 in Spagna cadeva il fratello Vitale a Huesca, come un gufo sulla porta di Madrid, per menar malora ai fascisti.
Amico Eusebio, dal nome arcano, qual padre della Chiesa, non volesti confessare al prete i tuoi peccati. Difendere i poveri non era colpa! La tua semplicità contadina resterà eguale a un'esplosione di primule in vetta alla collina.
Ben venga la tua stretta casa di Camagna a farsi Cielo della Resistenza su quest'inferno che ancor ci attanaglia. Dall'alto, con la fatica di Piero e i vetri d'Aurelio, splenderà, quasi fosse eterna l'ora che passasti in punto di morte a scrivere alla sposa Luisa, alla figlia Gisella e ai proletari della Terra. Dai fossi e dalle vigne sgorghino le più tenere viole perché l'uomo della strada riviva quel maledetto Cinque Aprile del Martinetto Compagno Eusebio, per te canteremo l'Internazionale come cittadini del mondo sulle rive della Senna.
Sulla folla poi si leverà ad ali piegate "Fischia il vento e infuria la bufera..." e i ciliegi in fiore di Camagna inonderanno l'aria di petali come parole tue che quel giorno del '44 lasciasti in eredità a un'Umanità libera che sognavi! Si sciolga per sempre la neve che è di stanza nel cuore dei carnefici!
Jean Servato partigiano e poeta
Eusebio Giambone venne fucilato al Martinetto di Torino il 5 aprile 1944.

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