Alessandria: I sottoscritti cittadini, firmatari della presente petizione, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Alessandria
PREMESSO
che detta discarica risulta essere stata progettata in un’area a vocazione agricola a poche
centinaia di metri dal centro abitato di Spinetta Marengo, peraltro in stretta adiacenza con una zona classificata dal vigente P.R.G.C. come area residenziale dei sobborghi di prima classe.
che la Frazione di Spinetta Marengo ed il territorio della Fraschetta in generale, risultano già fortemente compromessi sotto l’aspetto ambientale e sanitario da inquinamento di tipo industriale.
CONSIDERATO
che la stessa sorgerà in prossimità di un acquifero (riserva idrica) che deve essere comunque salvaguardato, pertanto una discarica posizionata in tale contesto sarebbe veramente un “non senso” e potrebbe diventare in futuro una fonte di potenziale grave pericolo per un sistema idrogeologico fondamentale per l’alessandrino, che noi tutti ci sentiamo in dovere di consegnare integro alle future generazioni; non vogliamo nemmeno pensare che, per colpa, disinteresse o incuria nostra, i nostri figli ed i nostri nipoti si trovassero un giorno a dover affrontare difficoltà tecniche ed economiche anche superiori a quelle da noi vissute negli anni passati solo per aver accesso ad un bene comune come l’acqua.
che le abitazioni limitrofe subiranno sensibili perdite di valore economico, come anche evidenziato nella parte generale delle linee guida V.I.A., disagi che non risultano sufficientemente compensati dal Piano di ripristino ambientale
proposto dalla Società ARAL S.p.A.
che la Deliberazione della Giunta Comunale n.20/4130N-34 del 21 Gennaio 2014 ad oggetto “Atto di indirizzo per AMAG S.p.A. in riferimento ad attività di competenza in zona Spinetta Marengo”, a nostro modo di vedere non può che suggerire agli enti preposti al rilascio dell’autorizzazione, indipendentemente dagli studi ovvero degli indirizzi pianificatori ed operativi che verranno in futuro assunti dall’ AMAG stessa, l’adozione del Principio generale comunitario di precauzione introdotto dalla Direttiva 2000/60/CE “Quadro per l’azione comunitaria in materia di acque” e recepito dal nostro ordinamento, le cui finalità sono: - impedire ulteriori deterioramenti delle acque sotterranee
- agevolare l’utilizzo idrico sostenibile fondato sulla protezione a lungo termine delle risorse disponibili
- assicurare la graduale riduzione dell’inquinamento delle acquee sotterranee ed impedirne l’aumento”
- limitare l’immissione di inquinanti nei corpi idrici sotterranei
Inoltre, anche la direttiva 2006/118/CE “Protezione delle acquee sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento cita testualmente”Le acquee sotterranee nei corpi idrici utilizzati per l’estrazione di acqua potabile o destinati a tale uso futuro devono essere protette in modo da evitare il deterioramento della qualità di tali corpi idrici al fine di ridurre il livello della
depurazione necessaria alla produzione di acqua potabile conformemente all’art.7, paragrafi 2 e 3 della direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 23 Ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque”.
Infatti, relativamente ai rischi di inquinamento del sottosuolo in relazione alla conducibilità idraulica dei terreni di sottofondo, lo stesso progettista pur attribuendo un valore di magnitudo di grado 4 su 10, corrispondente ad un impatto di tipo medio-basso con rischio ridotto di contaminazione della falda idrica e del sottosuolo da fuga di percolato, non è tuttavia in grado di garantire in assoluto il rischio zero (cfr. pag.193 dello studio di impatto ambientale).
Che le ultime integrazioni documentali presentate dall’ARAL S.p.A., pubblicate sul sito istituzionale della Provincia di Alessandria nel mese di Febbraio 2014, denotano la richiesta di un numero troppo elevato di codici CER relativi a rifiuti le cui caratteristiche chimico-fisiche destano molte perplessità rispetto alla piena compatibilità con il sito individuato, con particolare riferimento a tipologie come forme le anime di fonderia, le scorie di fusione e non, i fanghi di dragaggio, i rifiuti solidi provenienti dalle operazioni di bonifica dei terreni, etc.
Che sono in ogni caso ancora vigenti gli atti di indirizzo formulati a suo tempo con le deliberazioni
63/169/247 del 22.05.2006 e 108/211/75 del 22.07.2003, poiché di fatto mai revocati dallo stesso Consiglio Comunale, relativi all’approvazione degli indirizzi operativi circa i limiti di accettabilità delle attività produttive nel territorio della Fraschetta.
Che la Regione Piemonte – Direzione Attività Produttive – Settore Pianificazione e Verifica Attività Estrattiva, nel documento pervenuto alla Provincia di Alessandria con nota prot.103229 del 31.10.2013 a margine dei lavori della conferenza dei servizi del 17.10.2013, evidenzia che “in via generale il recupero ambientale di una cava non può essere realizzato tramite la realizzazione di una discarica per il conferimento di rifiuti”, in quanto “il recupero ambientale ai sensi della L.R.69/1978 è e deve essere progettato ed attuato senza il ricorso ad altri iter procedurali connessi”.
L’atteggiamento non è dunque contro la discarica in sé, ma è contro la realizzazione della stessa in questo delicatissimo contesto già fortemente compromesso da inquinamenti che in questi ultimi anni hanno provocato danni materiali, fisici, malattie e morti.
essendo il territorio Spinettese già interessato da una bonifica e messa in sicurezza in ordine a pregressi inquinamenti di origine industriale, CHIEDONO pertanto
con forza, che l’Amministrazione Comunale di Alessandria nella persona del Sindaco pro tempore, in sede di prossima “Conferenza di Servizi” esprima parere contrario all’insediamento della discarica, scegliendo la c.d. “opzione zero” di non realizzazione di quest’opera nel concentrico di Spinetta Marengo, per le motivazioni sopra esposte, come previsto dall'articolo 21 comma 2, lettera b) del D.l.gs. 152/2006 nell'ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA).
che i politici di tutti gli schieramenti, con particolare riferimento a quelli eletti dai cittadini della Fraschetta si uniformino alla volontà popolare attivandosi prontamente affinché il territorio di Spinetta Marengo non venga ulteriormente interessato da potenziali fonti di inquinamento.
FIRMA su questo sito: Petizione: TUTTI INSIEME CONTRO LA DISCARICA A SPINETTA M.GO (AL) | Firmiamo.it
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