By Cristina Biolcati
“Sono molto emozionato e felice, questo premio non era scontato, i concorrenti erano temibili, ora finalmente mi sentirò sollevato”. Sono queste le parole di Paolo Sorrentino, trionfatore alla notte degli oscar per il miglior film straniero, “La grande bellezza”. Dopo 15 anni dalla “Vita è bella” di Roberto Benigni, poco prima delle 4 ora italiana, egli ha vinto a Los Angeles l’ambita statuetta.
Era appunto dal 1999 che l’Italia non vinceva l’oscar, dopo “La vita è bella” che ne prese addirittura 3, ed era dal 2006, dopo “La Bestia nel cuore”, che un film italiano non entrava in finale.
Dopo i ringraziamenti a Nicola e Toni ( rispettivamente il produttore Nicola Giuliano e il protagonista del film Toni Servillo), i ringraziamenti artistici di Sorrentino sono stati per Federico Fellini, Martin Scorsese e Diego Armando Maradona. Come previsto il miglior film dell’Ottantaseiesimo Premio Oscar è andato a “12 anni schiavo” del regista Steve McQueen che, con ben 9 candidature, si è aggiudicato 3 statuette. Come ha affermato il regista, il messaggio che il film ci lascia è che non solo si ha il diritto di sopravvivere, ma di vivere. Il film narra la vera storia di Solomon Northrup, un uomo di colore ingiustamente ridotto in schiavitù nell’Ottocento.
Miglior attore è Matthew McConaughey, protagonista di “Dallas Buyers Club”, dimagrito di ben 22 kg per interpretare la
parte dell’omofobo ammalato di Aids. Miglior attrice Cate Blanchett, donna nevrotica in “Blue Jasmine”; mentre Alfonso Cuaron vince l’oscar per la regia con “Gravity”. In realtà “Gravity” ha vinto anche per gli effetti speciali, mixaggio sonoro, montaggio sonoro, fotografia e montaggio. Ben sei statuette: un trionfo!
Miglior attore non protagonista è Jared Leto che ha affiancato McConaughey nel ruolo del generoso trans in “Dallas Buyers Club”; l’esordiente Lupita Nyong’o, ovvero la schiava amata e umiliata da Michael Fassbender in “12 anni schiavo”, è la miglio attrice non protagonista.
Il film di McQueen vince anche il premio per la miglior sceneggiatura non originale; mentre la miglior sceneggiatura originale è quella di “Her”, firmato da Spike Jonze. “Frozen” sbaraglia la concorrenza nel campo dell’animazione.
Con dieci candidature e nessuna vittoria il vero sconfitto è stato “American Hustle”, sul quale contavano in molti; mentre il grande escluso è “Il lupo di Wall Street” di Martin Scorsese. Altra beffa per Leonardo di Caprio che si è visto sfuggire di mano l’ambito premio già varie volte.
La cerimonia è stata condotta da Ellen De Generes con molta ironia, mentre a consegnare i premi si sono avvicendati sul palco grandi nomi quali: Charlize Theron, Hrrison Ford, Robert De Niro, Penelope Cruz, Zac Efron, Kim Novak, Ewan McGregor, Anne Hataway, Woopie Goldberg, John Travola, Jennifer Biels, Daniel Day-Lewis e un commosso Sidney Poitier.
Ammiratissima la coppia Brad Pitt e Angelina Jolie, che in platea si è scambiata un bacio.
Non ci resta dunque che accomodarci davanti alla tv, dove martedì 4 marzo, Canale 5 proietterà in prima serata proprio “La grande bellezza”, il film che ha riportato la celebre statuetta nel Bel Paese.
Buona visione a tutti.

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post