Libri in carcere e in ospedale: la biblioteca incontra i lettori che non possono andare in biblioteca

Alessandria: Il progetto si propone il raggiungimento di due obiettivi:
Su un piano generale, il progetto si inquadra nel programma di sviluppo dei servizi culturali della città di Alessandria e in particolare delle attività legate alla valorizzazione del libro e alla promozione della lettura. Qualsiasi limitazione d’accesso alla biblioteca riduce la capacità di svolgere la funzione primaria di soddisfare i bisogni culturali e informativi della comunità di riferimento. Gli utenti potenziali della biblioteca che per qualsiasi ragione non possono usufruire dei servizi ordinari hanno il diritto di avere ugualmente accesso al servizio. Pertanto ogni biblioteca dovrebbe definire i modi in cui rendere accessibili i suoi materiali e i suoi servizi a questi gruppi speciali di potenziali lettori: servizi a domicilio per anziani  che non possono muoversi di casa, attrezzature tecnologiche e libri per disabili fisici e sensoriali, materiali specifici per utenti con difficoltà di apprendimento, servizi per i migranti che favoriscano l’inserimento sociale e nel contempo non interrompano i collegamenti con la cultura di origine e, per quanto ci riguarda in questo contesto, servizi per chi si trova in istituzioni come carceri e ospedali. Questo progetto di promozione della lettura nasce  quindi dall’attenzione che la Biblioteca Civica dedica, oltre che agli utenti che abitualmente frequentano le sale di
lettura, anche ai lettori che non possono fruire dei servizi bibliografici erogati quotidianamente presso la sua sede: in particolare,  ammalati e detenuti .In questo contesto, assumono un’importanza rilevante i propositi di consentire l'accesso ai servizi della biblioteca a categorie di potenziali lettori che non possono varcare la soglia dell'istituto.
Su un piano  specifico, il progetto intende raggiungere l’obiettivo di portare parte del patrimonio librario del Comune a quanti non possono accedere ai servizi bibliografici erogati in sede, in particolare potenziando e incrementando le attività di prestito e consulenza svolte al di fuori della sede della Biblioteca, all’interno delle strutture che ospitano le diverse comunità di utenti. 
Il progetto si articola in tre parti:
1. Ampliamento del numero di utenti potenziali che non possono usufruire dei servizi ordinari e che hanno il diritto di avere ugualmente accesso al servizio bibliotecario;
2.   incremento delle risorse librarie destinate a tale utenza, con particolare riguardo ai lettori stranieri; 
3. incremento e ottimizzazione degli strumenti di consultazione parziale alternativi ai cataloghi tradizionali. 
In particolare, poiché la Biblioteca ha già avviato servizi proprio presso il Presidio ospedaliero SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo, la Casa di Reclusione San Michele e la Casa Circondariale Don Soria, sono obiettivi specifici di questo progetto:

1. l'incremento del 20% della media mensile di prestiti librari presso le due sedi carcerarie;
2. l'aumento del 20% dell'offerta di libri, documenti e servizi bibliografici destinati ai detenuti che non parlano la lingua italiana; 
3. l'attivazione di uno sportello per il  prestito dei documenti della Biblioteca presso i reparti dell'azienda sanitaria;
4-       il raggiungimento di una percentuale del 7% di prestiti effettuati dalle attività di sportello “esterne” rivolte agli utenti disagiati, rispetto al totale di prestiti librari effettuati dalla biblioteca.
I volontari  saranno pertanto impegnati:
- presso l'ospedale, per avviare uno sportello di consulenza e prestito bibliografico, per svolgere attività di informazione su libri e letture e sui servizi offerti dalla Biblioteca civica, per distribuire libri e riviste ai pazienti dei reparti coinvolti nel progetto "Libri Letti", per organizzare incontri di lettura;
- presso le carceri, per incrementare e ottimizzare le attività di sportello nelle due sedi carcerarie, per distribuire libri e riviste ai detenuti, per fornire materiale di studio agli studenti, per offrire consulenza in merito a libri, periodici e servizi destinati agli utenti di lingua straniera, e per collaborare a iniziative di promozione della lettura.
In entrambi i casi, i giovani volontari collaboreranno con le associazioni di volontariato già attive presso l'ospedale( gruppo Libriletti) e gli istituti di pena ( gruppo Betel).
Nel corso delle attività legate alla realizzazione del progetto, i volontari potranno acquisire:
• i principali elementi introduttivi delle discipline inerenti il trattamento dei beni librari;
• conoscenza più approfondita del patrimonio culturale della città e del territorio provinciale;
• conoscenza delle attività legate ai servizi bibliotecari rivolti al pubblico;
• maggiore sensibilità nei confronti delle esigenze espresse dagli utenti speciali;
informazioni sulle principali iniziative di promozione alla lettura.


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