Culture “locali”: ieri, oggi… e domani?


Alessandria: Obiettivi del progetto:
Obiettivi generali
Il Museo Etnografico vuole iniziare un percorso di conoscenza delle diverse culture che abitano la nostra città: per farlo partirà dal microscopico, ossia la cultura ormai passata della civiltà contadina di inizio secolo sviluppatasi nell’alessandrino, per arrivare al macroscopico, ossia come il nostro territorio è in grado di interagire, accogliere e rispondere agli stimoli provenienti dall’esterno. 
L’intento principale è quindi comprendere come la nostra società sia il risultato di un “meticciato” culturale, ossia la “fusione” di comportamenti, usi e costumi che, attraverso le generazioni, persone di tradizioni differenti hanno introdotto nella nostra quotidianità e, di rimando, come i nostri abbiano influenzato i loro modi di vivere. È per questo motivo che ogni società locale deve essere pensata come l’effetto di una rete di relazioni che, se non fosse esplorata nella sua totalità, non potrebbe rivelare la chiave per comprendere il funzionamento di ogni singolo elemento.
Si partirà dunque dall’osservazione di uno o più aspetti culturali (le abitudini alimentari, le superstizioni, gli aspetti religiosi, ecc) di particolari gruppi presenti all’interno della nostra provincia. La nostra osservazione è volta a registrare i cambiamenti e le modifiche che i migranti (vecchi e nuovi) hanno apportato a vari aspetti della loro cultura d’origine e,
di rimando, come il loro contributo abbia arricchito la nostra.

Una persona, staccandosi dalla cultura in cui è nata, porta con se un bagaglio di conoscenze, credenze, usi e costumi che rimarranno nella sua mente e che, forse, deciderà di trasmettere alle generazioni future che nasceranno in un territorio diverso da quello in cui questi saperi si sono sviluppati. Questo bagaglio di conoscenze si incontra con quello dei locali mettendosi in relazione, scontrandosi, fondendosi con esso e creando qualcosa di nuovo.

Sfruttando l’ampia rete di conoscenze del museo (S.O.M.S., case di riposo, associazioni che si occupano d’intercultura, scuole di ogni ordine e grado, ecc) si raccoglieranno dati e informazioni utili per arrivare a trarre delle conclusioni accettabili sul tema proposto. 

Gli obiettivi sono volti non solo a dare un sostanziale contributo all’istituzione locale, ma anche a formare i volontari negli ambiti che il museo tratta attingendo a piene mani al suo network di conoscenze ricercare formatori qualificati che assistano l’O.L.P. durante la formazione specifica. I volontari del servizio civile verranno affiancati e formati dai volontari che frequentano il museo che abbiano conoscenze specifiche negli ambiti in cui si andrà ad operare. Tutto il lavoro dei volontari sarà quindi volto a formare delle figure professionali in grado di lavorare in ambiti museali, di ricerca etnografica e di integrazione sociale.

Il Museo vuole essere un punto d’incontro tra i backgrounds etnografici anche delle diverse culture presenti sul territorio alessandrino: stranieri, immigrati e originari. 
Durante l’intera durata del progetto si terranno riunioni tra i volontari, gli interessati e i responsabili dei partners per lo svolgimento delle attività.


Linee di azione

Al fine di agire sul bisogno espresso e sugli obiettivi generali prefissati si prevedono, nel corso dell’anno di svolgimento del progetto, le seguenti linee di azione.
1. Ricerca etnografica: lo scopo è quello di raccogliere testimonianze per recuperare esperienze (di ieri e di oggi) nei propri contesti culturali. In questa parte del progetto i ragazzi svilupperanno le capacità necessarie per:
• STEP1 - definire gli ambiti della ricerca: i ragazzi sceglieranno uno o più aspetti da approfondire e su quelli prepareranno un questionario e condurranno una ricerca bibliografica;
• STEP2 - individuare le fonti più adeguate: il questionario verrà sottoposto a vari soggetti tramite interviste;
• STEP3 - condurre una ricerca etnografica: elaborazione dati e stesura di una relazione della situazione corrente (“AS IS”) e dei possibili scenari futuri che ne potranno derivare (“TO BE”), da presentare al termine del progetto tramite conferenze e/o pubblicazioni museali.
Si intende quindi sviluppare nei volontari capacità analitiche e di sintesi, nonché quelle legate alla valorizzazione di competenze umanistiche o sociologiche. Il Museo Etnografico provvederà a supportare i volontari nell’attività e nella ricerca delle fonti. Nello specifico, l’attività verrà coordinata da un esperto in etnografia.

1. Documentazione fotografica: durante il periodo di volontariato, ai ragazzi sarà richiesto di documentare la loro esperienza con del materiale fotografico, con particolare riferimento alla “ricerca etnografica” per la rappresentazione di situazioni e condizioni interculturali particolarmente significative. Il museo si impegnerà a fornir loro oltre agli strumenti (fotocamera reflex) le conoscenze adeguate per utilizzarli. Si prevedono quindi i seguenti passaggi intermedi:
• STEP1 – autoapprendimento in seguito al corso base di tecnica fotografica e di elaborazione digitale;
• STEP2 - documentazione visiva durante la raccolta dati necessari per la “ricerca etnografica”;
• STEP3 - selezione del materiale fotografico, catalogazione e digitalizzazione nell’archivio fotografico (per presentare il materiale al termine del progetto tramite conferenze e/o mostre museali).
Si intende quindi sviluppare nei volontari capacità tecniche e artistiche, nonché quelle legate alla valorizzazione dei beni culturali. Il Museo Etnografico provvederà a supportare i volontari nell’attività attraverso il coordinamento di un esperto in tecniche fotografiche.

1. Laboratori per scuole superiori: sfruttando la collaborazione con alcune scuole superiori (Liceo Classico, Scientifico, Linguistico e delle Scienze Umane), ai volontari del servizio civile verrà proposto di dirigere uno stage, organizzato per classi, con gli alunni delle scuole superiori. I laboratori avranno come tema le esperienze legate alla specificità culturale a partire da “oggetti” quotidiani, ma anche della tradizione o di culture altre.  
• STEP1 - definizione dell’ambito: i volontari del Servizio Civile, supportati dai volontari dell’Associazione, dovranno definire l’impostazione dei laboratori, i contenuti da trasmettere agli studenti,  le modalità operative e gli obiettivi da raggiungere in ogni sessione formativa;
• STEP2 - individuare gli utenti: in concertazione con i professori delle scuole che hanno aderito al progetto, i volontari dovranno definire le classi più adeguate a cui erogare i laboratori;
• STEP3 - erogazione dei laboratori: i volontari, con il supporto dell’Associazione e dei professori, dovranno erogare i contenuti progettati per i laboratori agli utenti delle classi individuate. 
I volontari saranno seguiti e guidati dall’operatore che si preoccuperà di fornir loro le conoscenze tecniche e accademiche per condurre al meglio il laboratorio con i ragazzi delle scuole. Questo punto è volto a fornire ai volontari le capacità, oltre che espressive e etnografiche, di gestione di un progetto con i ragazzi delle scuole superiori. 

1. “blog” museale: nel blog verranno raccolti e raccontati periodicamente i risultati, anche parziali, della “ricerca etnografica”, oltre che pubblicizzate tutte le attività del museo. Il blog diventerà una sorta di diario “elettronico” o “virtuale” dei ragazzi,  un mezzo multimediale per la condivisione del materiale di progetto, nonché uno strumento di marketing delle proposte museali. I volontari, sempre seguiti dall’equipe del Museo e da tecnici esperti, in merito al “blog “ dovranno:
• STEP1 - progettare le sezioni;
• STEP2 - implementare la struttura;
• STEP3 - predisporre i contenuti da pubblicare con il primo impianto e aggiornare costantemente i contenuti, interagendo con i visitatori “virtuali”.
Si intende quindi valorizzare nei volontari capacità umanistiche, nonché quelle legate alla valorizzazione di competenze informatiche pregresse. Nello specifico, l’attività verrà coordinata da un esperto in informatica.

1. Comunicazione e diffusione: realizzazione di due eventi finali alla presenza di tutti i collaboratori che hanno preso parte al progetto e che comprenda: 
• EVENTO1 - convegno: i volontari dovranno presentare i processi adottati ed i risultati ottenuti con la “ricerca”, i “laboratori” ed il “blog”;
• EVENTO2 - mostra: i volontari dovranno organizzare e gestire la “mostra fotografica” con le foto scattate e selezionate durante il progetto. 
Per ciascuno dei due eventi i volontari dovranno occuparsi:
• dell’organizzazione (data, luogo, ora, etc);
• della promozione (comunicati stampa, inviti e volantini, etc);
• della gestione  (presentazioni, discorsi aperti, etc).
Durante le manifestazioni, il materiale sarà proposto all’interno della struttura museale, con interventi in prima persona dei volontari, in un rapporto di interazione aperta con il pubblico. 
Gli eventi rappresentano una vera e propria verifica del lavoro svolto dai volontari: in questa occasione, il personale del Museo non prenderà parte in prima persona, ma lascerà piena autonomia nella gestione ai volontari per valutarne la crescita e la maturità acquisite. 


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