Alessandria, 7 febbraio 2014
“Lotta agli sprechi per
un’amministrazione più trasparente” è lo slogan che la Cisl di
Alessandria-Asti, la Funzione
Pubblica e la Federazione Pensionati intendono riproporre ed attuare in questo
nuovo anno, pensando ad una costante lente di ingrandimento e pressione sulle
Pubbliche Amministrazioni per dire stop a sprechi ed inefficienze, obiettivo
che assume un senso ancora più profondo in un Comune dissestato come quello di
Alessandria.
“La necessità di rendere più produttivo l’utilizzo delle
spesa pubblica passa per un incremento della trasparenza nella definizione dei
bilanci: questa è una frontiera di impegno per tutte le forme di
rappresentanza, sindacale e sociale”, sottolinea Alessio Ferraris,
segretario generale Cisl Alessandria-Asti.
“Lo nostra lotta contro gli
sprechi vuole anche evitare ad altri Enti di andare incontro ad un disastro
come il dissesto finanziario. Dal 2014 – ribadisce Fabrizio Sala,
segretario generale Fp Cisl territoriale – anche la Fp Alessandria-Asti
coinvolgerà con maggior forza componenti del proprio Esecutivo assieme alla Ust
nei tavoli di confronto sui bilanci degli enti locali e sanità, in linea con
quanto indicato dal segretario nazionale Giovanni Faverin”.
Le leggi finanziarie
contengono infatti una moltitudine di indicazioni su voci in cui possono
annidarsi incongruenze e improduttività finanziarie (struttura delle funzioni,
canoni e noleggi, consulenze, esternalizzazioni, società collegate, variazioni
di bilanci incongrue) ma sono del tutto carenti nel definire i vincoli di
trasparenza e contenuto che tutte le amministrazioni devono assicurare
Sul tema dell’innovazione la
Cisl Fp e la Cisl puntano a risparmiare su sprechi ed inefficienze per
permettere ai lavoratori di beneficiare di un incremento fino al 50% sul fondo del salario accessorio in
base all’art. 16 della normativa sui piani triennali di razionalizzazione (D.L.
98/2011).
La Cisl chiederà di
ottemperare indiscutibilmente, senza se e senza ma, all’applicazione del Dlgs.
33 del 2013 relativo al “riordino della disciplina riguardante gli obblighi
di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle
pubbliche amministrazioni”, e questo vale a maggior
ragione pensando al “caso” Alessandria ed ai rapporti tra organizzazioni sindacali ed amministrazione comunale.

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