by Pier Carlo Lava
Alessandria: Fanno prima gli incivili a sporcare che Amiu a rimuovere, Lorenzo Masuelli responsabile tecnico dell’Amiu, ha in non facile compito di gestire un azienda con notevoli problemi finanziari e che da mesi è senza Presidente, Direttore e Consiglio di Amministrazione. Nonostante la situazione, almeno per quanto lo riguarda, ha dimostrato in questi pochi mesi, di avere le idee chiare su ciò che è possibile fare e coma andrebbe fatto, forse c’è ancora qualche resistenza interna al cambiamento, che in parte si può comprendere data la situazione di incertezza aziendale, ma a quanto pare si sta gradualmente superando.
Alcuni mesi fa aveva anticipato la sua intenzione di ripristinare alcuni servizi interrotti da tempo, come la spazzatura delle strade, dei marciapiedi, dei viali, oltre ad interventi mirati per la rimozione dei rifiuti abbandonati da cittadini incivili, agevolati dall’anonimato (conseguente alla decisione di riportare i cassonetti su strada), nelle aree adiacenti agli stessi.
Ora anche a seguito delle lamentele dei cittadini, che va ricordato pagato tariffe altissime per il servizio rifiuti e pulizia della città, lo abbiamo nuovamente incontrato per sentire la sua versione e chiedergli che cosa è stato fatto sinora in merito ai programmi enunciati e cosa invece resta da fare, alfine di migliorare il servizio della partecipata.
Masuelli conferma che la spazzatura delle strade è ripresa regolarmente come anticipato e continuerà senza interruzioni. La stagione della caduta delle foglie viene affrontata dall’AMIU con diverse modalità: la grande viabilità cittadina è ripulita in occasione della zona di spazzamento meccanizzato notturno quando gli spalti e i viali sono privi di
auto e con una circolazione veicolare ridotta. Al centro del viale e nei punti della Città che non presentano particolari necessità, quali per esempio i giardini e le strade di periferie, la pulizia viene effettuata di giorno con squadre che operano al mattino e al pomeriggio.
Dopo la tempesta d’aria di domenica 10 novembre e il repentino abbassamento delle temperature, si sono creati degli accumuli di foglie che sono state rimosse con priorità per la circolazione pedonale e la riduzione del rischio di intasamento delle caditoie stradali.
Non sono ancora stati completati tutti i punti della Città anche perché in molti punti, per esempio ove sono presenti alberi di tiglio che perdono le foglie prima e molto velocemente, sono già stati fatti più interventi.
Si sta comunque procedendo serratamente alla rimozione ed al mantenimento della pulizia nei viali con platani, che perdono le foglie molto lentamente in tutto l’inverno, e nelle zone ad alta concentrazione di passaggio, quali per esempio i giardini della stazione ferroviaria. Forse in alcuni punti, ci sono stati dei ritardi, ma va detto che l’AMIU non ha ancora ripreso la piena efficienza dell’autoparco e delle attrezzature.
La pulizia fuori cassonetto viene effettuata con frequenza almeno settimanale dal personale AMIU, forse c’è stata qualche dimenticanza, ma si sta cercando di migliorare in efficenza e monitoraggio, purtroppo va evidenziato che sono più veloci gli incivili ad abbandonare i rifiuti che Amiu a rimuoverli.
L’Azienda oggi ha 192 dipendenti ma non tutti sono impegnati nei servizi di raccolta e pulizia: 5 sono impegnati presso il cimitero, 3 nei servizi di vigilanza ambientale, 15 effettuano le esposizioni dei cassonetti nelle zone ove permane la raccolta domiciliare (compito che in passato svolgevano gli operai delle cooperative). Poi ci sono gli addetti ai centri di raccolta, i manutentori, gli addetti ai servizi interni quali lavaggio veicoli, magazzino, pulizie, tutto personale ora e diversamente dal passato, viene indirizzato verso attività svolte direttamente dall’Azienda e non affidato a soggetti terzi con un conseguente risparmio di costi.
Amiu svolge internamente anche tutte le attività impiegatizie con 2 quadri e 23 impiegati, ed è necessario inoltre considerare le assenze per ferie, malattie e infortuni, quantificabile in circa il 20% della forza lavoro. Restano comunque 100 addetti che quotidianamente sono impegnati nelle attività di raccolta e rimozione dei rifiuti.
Relativamente al futuro dell’azienda, va ricordato che nei prossimi giorni la Corte d’Appello di Torino dovrebbe pronunciarsi sulla fallibilità dell’Azienda. Gli scenari ipotizzabili sono due: AMIU è fallibile e il Tribunale procederà alla nomina di un curatore fallimentare, oppure non è fallibile e la proprietà (il Comune) dovrà procedere ad un piano di rientro dei debiti in essere.
Indipendentemente dallo scenario, nel breve periodo per i cittadini non cambierà nulla: il servizio pubblico è assicurato dall’esercizio provvisorio, mentre la qualità del servizio è in funzione del recupero di efficienza che si è già intrapreso e che dovrà necessariamente proseguire in funzione anche delle disponibilità economiche.
Nel medio periodo potranno influenzare la qualità del servizio erogato eventuali affidamenti del servizio a soggetti terzi, in funzione dei disposti del capitolato tecnico e degli obbiettivi che verranno posti al nuovo soggetto gestore dei servizi.
Non resta che attendere per vedere gli sviluppi e sperare che il servizio migliori e le tariffe per i cittadini vengano ridotte.

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