Laboratorio Sociale in vendita e al freddo: fermarci è impossibile!


Alessandria. Era il 14 Febbraio e dopo una campagna contro la vendita del Laboratorio Sociale passata per una raccolta firme a cui aderirono oltre 1.500 persone e un’open day a cui parteciparono più di cinquecento donne e uomini, un centinaio di attivisti si ritrovarono davanti alla Provincia di Alessandria per consegnare le firme raccolte e “incontrare” Filippi.
Vista l’assenza del Presidente venne consegnata solo una parte delle firme e le promesse di un incontro a breve si sprecarono nei giorni successivi.
Sappiamo purtroppo sulla nostra pelle quanto possano valere le promesse di una classe politica arrogante e corrotta: meno di zero.
Infatti nessun incontro si svolse, ma venne preso solo informalmente l’impegno a non procedere alla vendita del Laboratorio e a stralciarlo dal piano alienazioni della Provincia nella prima occasione utile. Promesse dal solito valore pari a meno di zero.
A questi impegni privi di riscontro seguirono in ordine di tempo il taglio del riscaldamento del Laboratorio senza neppure una telefonata per comunicarlo e l’abbattimento di una porta di sicurezza con la scusa di dover potare un albero. Due provocazioni che annunciavano cosa sarebbe successo poco dopo.
Il 23 Settembre, il Consiglio Provinciale ha rivotato all’unanimità il piano alienazioni della Provincia, ribadendo che nel 2014 il Laboratorio Sociale verrà venduto. L’Assessore Moro ha aggiunto in Consiglio che la struttura è assegnata ad un centro sociale di cui occorre prevedere la ricollocazione. Un’altra promessa del valore pari a meno di zero.
Tutti sanno che il Presidente Filippi di questi tempi è sempre più impegnato ad occuparsi della sua Canottieri Tanaro e
sempre meno della provincia di Alessandria. Fonti interne al palazzo dicono che ormai regni il menefreghismo più assoluto e che addirittura sia difficile incontrare il Presidente dalle parti di Piazza della Libertà. Altre fonti dicono che dietro il perseverare nella vendita vi sia la vendetta per la partecipazione degli attivisti del Laboratorio alla lotta No Terzo Valico che tanti problemi sta creando alla classe politica di centrosinistra in basso Piemonte. Sicuramente, mai come oggi, gestire la cosa pubblica al tempo della crisi significa fare macelleria sociale conto terzi, ruolo in cui la Giunta Filippi sembra non avere rivali.
Comunque nessun grave problema, l’assemblea di autogestione del Laboratorio svoltasi ieri ha deciso di comunicare alcune cose:
1. Qui siamo e qui restiamo! Se qualcuno pensa di sgomberare il Laboratorio per procedere alla vendita troverà odio mosso d’amore ad attenderlo.
2. Chi pensa di poter comprare le quattro mura del Laboratorio sappia che in regalo troverà anche la resistenza di centinaia di persone. Sconsigliamo chiunque dal farlo.
3. Le attività del Laboratorio Sociale procedono come nulla fosse accaduto.
4. Apriamo da oggi una sottocrizione straordinaria per l’acquisto di alcune stufe a pellet utili a riscaldare il Laboratorio nei mesi invernali. Chi volesse dare il suo contributo può farlo tutte le sere dal Lunedì al Govedì al Laboratorio.
5. Sabato 19 Ottobre cena di autofinanziamento al Laboratorio Sociale per l’acquisto delle stufe a pellet. Prenotazioni al numero 3497729419.
Forse qualcuno pensava che bastasse così poco per risolvere il problema del Laboratorio Sociale. Gli illusi saranno costretti a ricredersi.
Laboratorio Sociale in vendita e al freddo: fermarci è impossibile!

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