by corriereal
di Piercarlo Lava
Eravamo a metà degli anni '70. Nella periferia sud, verso il fiume Bormida, l’espansione di Alessandria si era fermata con le ultime case di via Galimberti: da lì in avanti solo campi coltivati che proseguivano oltre il fiume, sino ad arrivare a Spinetta Marengo.
Fu in quel periodo che Romolo Montanari ebbe l’idea e creò la “Cooperativa Edmondo De Amicis”, la cui finalità era quella di realizzare un complesso di case ad edilizia popolare convenzionata. Le prime due case furono ultimate alla fine del 1977 e nel giro di pochi anni furono costruite le altre case sino a completamento del progetto, all’epoca non esisteva ancora la tangenziale e nemmeno la rotonda di via Marengo, e via dei Lumini, una strada stretta, senza marciapiedi, dove due auto passavano a fatica, collegava il villaggio con via Galimberti. Nacque così il più piccolo quartiere della città, quello che ancora oggi i residenti chiamano villaggio Borsalino. In effetti all’epoca, pur non essendo molto distante dalla città, sembrava di stare in campagna, ogni casa aveva il suo giardino con molti alberi intorno, il verde e la quiete non... Il villaggio Borsalino si racconta

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