Rugby inclusivo, i Moschettieri del CUSPO tornano in campo: domenica 8 novembre a San Mauro Torinese

Un momento delle attività sportive dei Moschettieri del CUSPO, impegnati nella promozione del rugby inclusivo e della partecipazione attraverso lo sport.
Sport, inclusione e socialità tornano protagonisti con i Moschettieri del CUSPO. Domenica 8 novembre 2026, al Parco Einaudi di San Mauro Torinese, la squadra di Mixed Ability Rugby del CUS Piemonte Orientale parteciperà a un torneo inclusivo. Un nuovo percorso che punta a valorizzare le capacità individuali e a rafforzare il senso di appartenenza attraverso il rugby.
Di Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Alessandria, 4 novembre 2026 – Lo sport può diventare uno straordinario strumento di inclusione quando riesce a mettere al centro le persone, valorizzandone le capacità e favorendo la partecipazione di tutti. È questa la filosofia che accompagna i Moschettieri del CUSPO, la squadra di Mixed Ability Rugby del Centro Universitario Sportivo Piemonte Orientale, pronta a inaugurare una nuova stagione di attività. Domenica 8 novembre il gruppo guidato da Patrizia Tramarin sarà impegnato a San Mauro Torinese, in un appuntamento dedicato al rugby inclusivo e alla condivisione dei valori sportivi.
Il ritorno in campo rappresenta un momento importante per un progetto nel quale la partecipazione, il rispetto reciproco e la collaborazione assumono un significato che va oltre il risultato agonistico. Il rugby Mixed Ability promuove infatti la possibilità di praticare sport insieme, riconoscendo le differenti caratteristiche dei partecipanti e favorendo esperienze di squadra accessibili. Per i Moschettieri si apre una stagione che, secondo quanto annunciato dal CUSPO, comprenderà incontri, allenamenti condivisi ed eventi sul territorio, con l'obiettivo di costruire nuove relazioni e abbattere le barriere che possono limitare la partecipazione sportiva.
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Il comunicato stampa integrale del CUS Piemonte Orientale
Di seguito il testo integrale del comunicato stampa diffuso il 4 novembre 2026 dall'Ufficio Stampa del CUS Piemonte Orientale.
I Moschettieri del Cuspo tornano in campo con il Rugby inclusivo
Prende il via una nuova stagione all'insegna dell'inclusione, dello sport e della socialità per i Moschettieri del Cuspo, la squadra di Mixed Ability Rugby del CUS Piemonte Orientale, guidata da Patrizia Tramarin.
Il calendario apre con l’appuntamento di San Mauro Torinese domenica 8 novembre, al Parco Einaudi, per il Torneo Inclusivo di Rugby Flag, Touch Rugby e Rugby con contatto.
Il programma prevede il ritrovo alle ore 10:30, l’inizio dell’attività sportiva alle 11:30, il termine alle 13 e alle ore 14 l’immancabile Terzo Tempo.
Il calendario dei Moschettieri 2026/2027 si prospetta ricco di incontri, allenamenti condivisi, eventi e iniziative sul territorio, con l'obiettivo di promuovere i valori dell'inclusione, della socialità e del dinamismo che caratterizzano il rugby Mixed Ability. Un percorso che mette al centro le persone e che, attraverso lo sport, continua a costruire legami, abbattere barriere e favorire nuove opportunità di partecipazione.
A seguire, il team dei Moschettieri parteciperà alla prima Giornata di Special Rugby, in programma sabato 21 novembre ad Area6Tu di Sarre (Aosta), nell'ambito di un allenamento congiunto dedicato al rugby integrato.
Alessandria, 4 novembre 2026 – Ufficio Stampa CUS Piemonte Orientale.
Mixed Ability Rugby: quando le differenze diventano una risorsa
Il Mixed Ability Rugby si fonda su un principio particolarmente significativo: offrire a persone con capacità ed esperienze differenti la possibilità di condividere un'attività sportiva. L'obiettivo non è cancellare le differenze individuali, ma riconoscerle e valorizzarle attraverso regole, adattamenti e modalità organizzative adeguate. Il rugby diventa così uno strumento per promuovere autonomia, collaborazione e fiducia reciproca, favorendo l'incontro tra persone che possono provenire da percorsi di vita molto diversi.
La partecipazione a un gruppo sportivo può avere un valore importante anche sotto il profilo sociale. Allenarsi insieme, affrontare una partita e condividere gli obiettivi della squadra contribuisce a rafforzare le relazioni e il senso di appartenenza. Esperienze come quella dei Moschettieri dimostrano che lo sport può offrire occasioni concrete per superare pregiudizi e isolamento, mettendo in evidenza ciò che unisce i partecipanti. Il risultato più significativo, in questa prospettiva, non coincide necessariamente con il punteggio finale, ma con la possibilità di costruire relazioni durature.
San Mauro Torinese, una giornata tra rugby e socialità
La prima tappa della stagione si svolgerà domenica 8 novembre al Parco Einaudi di San Mauro Torinese. Il torneo comprenderà attività di Rugby Flag, Touch Rugby e Rugby con contatto, formule che consentono di proporre esperienze sportive differenti. Il Rugby Flag prevede l'utilizzo di bandierine per simulare il placcaggio, mentre il Touch Rugby si basa sul tocco dell'avversario. La presenza di modalità diverse permette di organizzare attività che tengano conto delle caratteristiche dei partecipanti e degli obiettivi dell'iniziativa.
Il programma prevede il ritrovo alle 10.30, l'inizio delle attività alle 11.30 e la conclusione della parte sportiva alle 13. Alle 14 è previsto il tradizionale Terzo Tempo, uno dei momenti più caratteristici della cultura rugbistica. Dopo la competizione, atleti e partecipanti hanno infatti l'opportunità di ritrovarsi in un clima di convivialità, rafforzando quei rapporti di rispetto e amicizia che rappresentano una componente essenziale dello spirito del rugby.
Il 21 novembre nuova tappa in Valle d'Aosta
Il calendario dei Moschettieri proseguirà sabato 21 novembre 2026 a Sarre, in Valle d'Aosta, dove è prevista la partecipazione alla prima Giornata di Special Rugby presso Area6Tu. L'appuntamento comprenderà un allenamento congiunto dedicato al rugby integrato, offrendo un'ulteriore occasione di confronto e collaborazione tra i partecipanti. La scelta di prendere parte a iniziative organizzate in territori differenti permette inoltre alla squadra di ampliare le proprie esperienze e di contribuire alla diffusione dello sport inclusivo.
La stagione 2026-2027 si presenta dunque come un percorso nel quale allenamenti, eventi e incontri assumono anche un'importante funzione educativa e sociale. Il CUS Piemonte Orientale intende proseguire nella valorizzazione di un'attività che promuove la partecipazione e il riconoscimento delle capacità individuali. Una prospettiva che può contribuire a rafforzare il ruolo delle associazioni sportive come luoghi di incontro, crescita e inclusione all'interno delle comunità.
Lo sport inclusivo come opportunità per il territorio
La ripartenza dei Moschettieri invita anche a riflettere sul valore dello sport accessibile nel territorio alessandrino e piemontese. Una comunità realmente inclusiva deve creare opportunità di partecipazione anche per chi incontra maggiori difficoltà nell'accesso alle attività sportive tradizionali. Servono strutture adeguate, personale preparato, attenzione alle esigenze individuali e continuità dei progetti. In questo contesto, il lavoro delle associazioni rappresenta una risorsa importante, perché permette di trasformare principi condivisi in esperienze concrete.
Il rugby, con la sua particolare cultura del sostegno reciproco, offre un terreno favorevole a questo percorso. Ogni partecipante può contribuire alla squadra secondo le proprie possibilità, trovando un ruolo e riconoscendosi parte di un progetto comune. È questo il messaggio che accompagna i Moschettieri del CUSPO verso la nuova stagione: lo sport non dovrebbe essere soltanto una possibilità riservata a pochi, ma un'esperienza capace di accogliere, coinvolgere e valorizzare le persone.
La trasferta di San Mauro Torinese rappresenta quindi il primo appuntamento di un calendario che guarda alla crescita sportiva e umana dei partecipanti. Per i Moschettieri del CUS Piemonte Orientale il traguardo più importante resta quello di continuare a costruire una squadra nella quale nessuno debba sentirsi escluso. Perché il valore più autentico dello sport emerge proprio quando la competizione lascia spazio anche alla solidarietà, alla condivisione e alla gioia di stare insieme.
Nota editoriale: Introduzione e approfondimento conclusivo a cura di Alessandria Post. Il testo centrale riproduce integralmente il comunicato stampa diffuso dal CUS Piemonte Orientale il 4 novembre 2026.
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Crediti: Fotografia allegata al comunicato stampa del CUS Piemonte Orientale.
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