Piemonte primo in Italia per impianti idroelettrici: Montalto 2 di Edison diventa un modello nazionale di energia sostenibile
Sono 1.106 gli impianti idroelettrici piemontesi, pari al 22,3% del totale nazionale. Legambiente premia la centrale di Montalto Dora, capace di produrre energia sfruttando infrastrutture già esistenti e senza aumentare i prelievi d'acqua.
Di Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Torino, 2 novembre 2026 – Il Piemonte si conferma la prima regione italiana per numero di impianti idroelettrici, con 1.106 strutture che rappresentano il 22,3% del totale nazionale. Un primato che testimonia il ruolo strategico dell'acqua nella produzione di energia rinnovabile e che oggi trova un esempio particolarmente significativo nella centrale mini-idroelettrica Montalto 2 di Edison, a Montalto Dora, in provincia di Torino. L'impianto, entrato in funzione nel 2024, è stato inserito da Legambiente tra le migliori esperienze italiane di transizione ecologica, diventando protagonista della 49ª tappa della campagna nazionale “I cantieri della transizione ecologica”.
L'aspetto più interessante del progetto è la capacità di produrre nuova energia senza incrementare i prelievi dal fiume Dora Baltea, sfruttando un'infrastruttura idraulica realizzata nel 1934 e un salto d'acqua di appena 3,35 metri. Secondo i dati forniti da Edison, la produzione media annua prevista è di 7,7 GWh, equivalente al fabbisogno elettrico di circa 2.800 famiglie, con una riduzione stimata delle emissioni di circa 5.000 tonnellate di anidride carbonica all'anno rispetto alla produzione da fonti fossili. È un esempio di come la transizione energetica possa passare non soltanto dalla costruzione di nuovi impianti, ma anche dalla valorizzazione intelligente delle infrastrutture esistenti. Resta naturalmente fondamentale verificare nel tempo la produzione effettiva e gli effetti sugli ecosistemi fluviali, attraverso monitoraggi ambientali trasparenti.
Il comunicato stampa di Legambiente ed Edison
Piemonte prima regione in Italia per impianti idroelettrici e culla di buone pratiche
In Piemonte l'idroelettrico muove numeri ed esperienze importanti. Su un totale di 4.953 impianti presenti in tutta Italia, ben 1.106, tra grande e piccolo idroelettrico, con una potenza di 3.909 MW, si trovano in Piemonte. Parliamo di oltre il 22% del totale nazionale, secondo i dati Terna 2025, in grado di coprire il 26,8% dei consumi elettrici regionali.
Un dato che fa del Piemonte la prima regione della Penisola per numero di impianti, seguita dal Trentino-Alto Adige con 906 impianti e dalla Lombardia con 766.
Accanto ai numeri, le buone pratiche che fanno scuola in fatto di mini-idroelettrico, a partire dalla centrale Montalto 2 di Edison, in provincia di Torino, che entra a far parte delle migliori esperienze nazionali in materia di transizione ecologica. È la prima nel suo genere a essere censita dalla campagna.
A scattare questa fotografia è Legambiente, che oggi, con la campagna nazionale “I cantieri della transizione ecologica”, torna in Piemonte, arrivando per la sua 49ª tappa a Montalto Dora, accompagnata proprio da Edison.
L'iniziativa punta a valorizzare il ruolo dell'idroelettrico nella produzione di energia rinnovabile e a raccontare, attraverso l'esperienza di Montalto 2, come sia possibile recuperare il potenziale energetico di infrastrutture esistenti, senza incrementare i prelievi d'acqua e con attenzione al contesto ambientale.
Entrato in funzione nel 2024, l'impianto utilizza e valorizza un'infrastruttura già esistente: la derivazione per l'impianto Montalto Dora, costruita nel 1934. Sfrutta le stesse portate d'acqua del fiume Dora Baltea precedentemente utilizzate dal vecchio impianto, senza incrementarle o modificarle.
È inoltre attivo un monitoraggio delle condizioni idrologiche ed ecologiche, che permette una gestione attenta dell'infrastruttura e del contesto territoriale. Il monitoraggio fa parte di una più ampia sperimentazione sul deflusso ecologico che coinvolge anche la Regione Piemonte, la Città metropolitana di Torino e Arpa, interessando il tratto della Dora Baltea fino alla confluenza nel Po.
Come funziona la centrale Montalto 2
La centrale Edison di Montalto 2 è un impianto ad acqua fluente che produce energia rinnovabile sfruttando un piccolo salto idraulico di appena 3,35 metri.
Secondo i dati forniti da Edison, la producibilità media prevista è di circa 7,7 GWh all'anno, una quantità equivalente al fabbisogno elettrico di circa 2.800 famiglie, con un risparmio stimato di circa 5.000 tonnellate di CO₂.
L'energia dell'acqua viene trasformata in energia meccanica tramite una turbina Kaplan ad asse orizzontale e successivamente in energia elettrica attraverso un generatore.
L'acqua viene quindi restituita alla Dora Baltea attraverso il tratto terminale del canale, senza modificare complessivamente le portate derivate per il sistema idroelettrico.
Le dichiarazioni di Legambiente
Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, sottolinea il valore dell'iniziativa:
«Nel panorama delle fonti rinnovabili l'idroelettrico rappresenta un asset importante nel nuovo sistema energetico basato sulle fonti pulite su cui occorre prestare attenzione analizzando sia le potenzialità sia le criticità. Le centrali idroelettriche trasformano l'energia dell'acqua in energia elettrica ed è importante che tengano conto dell'ambiente e del territorio circostante».
«Da questo punto di vista la centrale mini-idroelettrica Montalto 2 al centro della nostra 49esima tappa della nostra campagna itinerante tra i cantieri della transizione ecologica ben racconta come sia possibile coniugare produzione da fonti pulite con un basso impatto sul territorio. Per questo a nostro avviso rappresenta un esempio che si può replicare in corrispondenza di canali artificiali sia idroelettrici che irrigui, e in grado di utilizzare piccoli salti d'acqua per la produzione rinnovabile».
Edison: valorizzare le infrastrutture esistenti
Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, evidenzia l'importanza strategica dell'idroelettrico:
«L'idroelettrico è un settore di grande importanza strategica: è la prima fonte rinnovabile al mondo e valorizza una risorsa come l'acqua, il cui utilizzo richiede competenze specifiche e un forte senso di responsabilità. Edison vanta una lunga tradizione in questo settore, avendo realizzato le prime centrali del Paese sul finire dell'Ottocento, e ancora oggi continua a puntare sull'innovazione, valorizzando le infrastrutture esistenti e realizzando impianti sempre più integrati nell'ambiente, come Montalto 2».
«Vogliamo contribuire a una “transizione energetica diffusa”, capace di rendere protagonisti i territori e di coniugare produzione di energia rinnovabile, uso efficiente delle risorse e rispetto degli ecosistemi».
Un sistema di centrali che utilizza più volte la stessa acqua
Montalto 2 appartiene a un sistema di centrali idroelettriche alimentate a cascata attraverso un unico canale artificiale che deriva le acque della Dora Baltea.
L'opera di presa si trova presso la traversa di Montestrutto, nei territori di Settimo Vittone e Tavagnasco, in provincia di Torino.
Lungo il percorso, il canale alimenta gli impianti Dora II, Montebuono e Montalto Dora, valorizzando più volte la stessa risorsa idrica prima della restituzione al fiume.
Dopo l'impianto Montalto Dora, il canale percorre altri 1.400 metri. Proprio in questo tratto finale è stato individuato il salto idraulico sfruttato dalla nuova centrale Montalto 2.
Benefici economici e ambientali per il territorio
La realizzazione dell'impianto ha coinvolto imprese italiane specializzate. In particolare, i lavori sono stati eseguiti da Cogeis SpA, impresa di costruzioni locale, con il contributo di Scotta SpA per la fornitura e l'installazione delle componenti elettromeccaniche.
Secondo i promotori, il progetto ha favorito ricadute economiche e occupazionali sul territorio e ha contribuito alla valorizzazione di competenze industriali italiane.
Tra i benefici ambientali dichiarati figurano la produzione locale di energia rinnovabile, il contributo alla riduzione delle emissioni rispetto alle fonti fossili, la riqualificazione delle aree interessate dai lavori e il monitoraggio delle condizioni idrologiche ed ecologiche.
Il ruolo dell'idroelettrico in Italia
Secondo il rapporto Comuni Rinnovabili 2025 di Legambiente, 1.996 Comuni italiani ospitano almeno un impianto idroelettrico.
Di questi, almeno 1.410 dispongono esclusivamente di impianti mini-idroelettrici, con potenza inferiore a 3 MW, mentre almeno 586 ospitano impianti di dimensioni superiori.
In Italia la potenza idroelettrica installata raggiunge circa 23,6 GW, mentre la produzione riportata nel comunicato è di 41,9 TWh annui, equivalenti al 13,5% dei consumi elettrici nazionali.
Un settore strategico che, tuttavia, deve confrontarsi con gli effetti dei cambiamenti climatici, le variazioni delle precipitazioni e la necessità di proteggere gli ecosistemi fluviali.
Una riflessione conclusiva
Il caso di Montalto 2 dimostra che innovazione e sostenibilità possono procedere insieme quando si sceglie di valorizzare ciò che già esiste. Recuperare infrastrutture, migliorarne l'efficienza e produrre nuova energia senza aumentare i prelievi idrici rappresenta una strada interessante da approfondire anche in altri territori italiani.
Ma la transizione ecologica deve essere accompagnata da verifiche ambientali e risultati misurabili. Non basta dichiarare un impianto sostenibile: occorre dimostrare nel tempo che la produzione energetica e la tutela dei corsi d'acqua restino compatibili.
Per il Piemonte, regione di grande tradizione industriale e idroelettrica, questa esperienza costituisce un'occasione di riflessione sul futuro dell'energia, sull'innovazione tecnologica e sulla capacità di costruire sviluppo economico nel rispetto dell'ambiente.
Fonte principale: comunicato stampa Legambiente ed Edison, 2 novembre 2026. Il testo è stato riorganizzato e sintetizzato nei passaggi tecnici, mantenendo le dichiarazioni ufficiali e i dati fondamentali.
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Geolocalizzazione: Montalto Dora, Città metropolitana di Torino, Piemonte, Italia.
Fonti consultate e documentazione di riferimento: Comunicato stampa Legambiente ed Edison del 2 novembre 2026; Legambiente – I cantieri della transizione ecologica; Terna – Statistiche del sistema elettrico italiano; La Stampa – Montalto Dora, 2 novembre 2026.

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