Le donne dell'intelligence britannica: le protagoniste dimenticate della storia dei servizi segreti nel libro di Antonella Colonna Vilasi
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| La copertina del saggio di Antonella Colonna Vilasi dedicato al ruolo femminile nella storia dei servizi segreti britannici. |
Di Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Alessandria, 3 novembre 2026 – La storia dei servizi segreti è stata raccontata per decenni soprattutto attraverso figure maschili: agenti sotto copertura, direttori di organizzazioni clandestine, uomini impegnati in missioni rischiose e operazioni decisive per il destino delle nazioni. Dietro molte di queste vicende, tuttavia, si nasconde un universo femminile fatto di coraggio, intelligenza, capacità investigative e straordinaria determinazione, spesso rimasto ai margini della memoria storica.
È proprio a questo universo che Antonella Colonna Vilasi dedica il libro “Le donne dell'Intelligence Britannica”, pubblicato da Passerino nel 2026. Un'opera che ricostruisce, attraverso undici capitoli, il contributo delle donne alla storia dei servizi segreti britannici, dalle origini dell'intelligence moderna fino alla Guerra Fredda e alle trasformazioni dell'era digitale. Il filo conduttore è il riconoscimento di un ruolo troppo spesso sottovalutato, nonostante la rilevanza delle attività svolte.
La narrazione attraversa alcuni dei momenti più complessi del Novecento. Durante la Seconda guerra mondiale, le donne contribuirono in maniera determinante alle attività clandestine, alla raccolta di informazioni, alla decifrazione dei messaggi e all'organizzazione delle reti di resistenza nei territori occupati. Non furono soltanto collaboratrici, ma protagoniste di operazioni che richiedevano preparazione, sangue freddo e disponibilità ad affrontare rischi estremi.
Tra le figure richiamate nel volume emerge Vera Atkins, protagonista dell'organizzazione e del coordinamento degli agenti del Special Operations Executive, il SOE britannico. Il suo nome è legato anche al lavoro svolto dopo la guerra per ricostruire il destino degli operatori scomparsi durante le missioni nei territori occupati dai nazisti.
Un'altra figura significativa è Christine Granville, conosciuta anche come Krystyna Skarbek, agente di origine polacca che operò per i servizi britannici durante il conflitto mondiale. La sua esperienza testimonia quanto il contributo femminile all'intelligence britannica abbia superato i confini nazionali, coinvolgendo donne provenienti da differenti Paesi europei.
Particolare attenzione viene dedicata anche alle decodificatrici di Bletchley Park, il celebre centro britannico nel quale matematici, linguisti, analisti e personale specializzato lavorarono alla decifrazione delle comunicazioni cifrate nemiche. In quel contesto, migliaia di donne parteciparono a un'attività fondamentale per lo sforzo bellico alleato.
La storia di Bletchley Park ricorda che l'intelligence non coincide necessariamente con le missioni spettacolari degli agenti segreti, ma comprende anche un lavoro paziente e rigoroso di analisi, calcolo, interpretazione e gestione delle informazioni. Competenze che oggi risultano ancora più importanti nell'universo della sicurezza informatica e della comunicazione digitale.
Il libro richiama inoltre il contesto storico di personaggi come Mata Hari, diventata nell'immaginario collettivo il simbolo dello spionaggio femminile, e di studiosi della crittografia come Dilly Knox. Quest'ultimo, crittanalista britannico, non era una donna, ma rappresenta una figura importante per comprendere l'ambiente nel quale operarono numerose decodificatrici.
Il percorso dell'autrice prosegue attraverso la Guerra Fredda e arriva ai servizi contemporanei, prendendo in esame realtà come MI5, MI6, SOE, GC&CS e GCHQ, che hanno svolto ruoli differenti nella sicurezza interna, nell'intelligence estera e nella raccolta delle informazioni.
Un aspetto centrale del lavoro di Antonella Colonna Vilasi riguarda il metodo della ricerca. Secondo la presentazione editoriale, il volume si basa su documenti desecretati dei National Archives britannici, testimonianze raccolte dall'Imperial War Museum, memorie personali e studi storici specialistici. Tra gli autori di riferimento figurano M.R.D. Foot, Nigel West, Keith Jeffery, Sarah Helm e Lorna Almonds Windmill.
La prospettiva proposta dal libro invita a riflettere su una questione più ampia: quante donne hanno contribuito a cambiare il corso della storia senza ottenere un riconoscimento proporzionato al valore del loro lavoro? Nel mondo dell'intelligence, per sua stessa natura legato alla riservatezza, questa invisibilità è stata spesso ancora più profonda.
L'autrice
Antonella Colonna Vilasi è una studiosa e docente impegnata da anni nell'approfondimento dei temi relativi all'intelligence, alla sicurezza e alla storia dei servizi segreti. È responsabile del Centro Studi sull'Intelligence – UNI e autrice di numerose pubblicazioni dedicate alle attività informative e ai loro protagonisti.
La sua produzione comprende studi sull'intelligence italiana e internazionale, sulle organizzazioni di sicurezza e sul ruolo delle donne in ambiti storicamente caratterizzati da una prevalente presenza maschile. La valorizzazione delle figure femminili nella storia dei servizi segreti rappresenta uno dei filoni della sua attività di ricerca e divulgazione.
Le considerazioni di Alessandria Post
Raccontare la storia delle donne nell'intelligence significa affrontare un tema che va oltre lo spionaggio. Significa interrogarsi sul rapporto tra potere, competenza e riconoscimento sociale, ma anche sul modo in cui viene costruita e tramandata la memoria collettiva.
Le protagoniste di queste vicende non chiedevano necessariamente di diventare simboli: svolgevano compiti complessi, spesso pericolosi, in circostanze nelle quali un errore poteva costare la vita. Eppure, per molte di loro, il riconoscimento pubblico è arrivato soltanto decenni dopo, grazie alla progressiva apertura degli archivi e al lavoro degli storici.
Oggi, mentre la sicurezza internazionale deve confrontarsi con minacce informatiche, attacchi digitali e nuove forme di conflitto, il patrimonio di esperienze raccolto attraverso la storia dell'intelligence assume anche un valore contemporaneo.
Il libro di Antonella Colonna Vilasi propone così una diversa chiave di lettura di oltre un secolo di storia: non soltanto quella dei servizi segreti britannici, ma anche quella delle donne che, operando lontano dai riflettori, hanno contribuito a costruirne competenze, risultati e memoria.
Scheda del libro
Titolo: Le donne dell'Intelligence Britannica
Autrice: Antonella Colonna Vilasi
Editore: Passerino
Anno di pubblicazione: 2026
Formato: ebook
ISBN ebook: 9791224478850
Fonti consultate e documentazione di riferimento: presentazione editoriale del volume, catalogo StreetLib, scheda Apple Books e pubblicazioni del Centro Studi Intelligence. Le riflessioni e le considerazioni critiche sono elaborazioni originali della redazione di Alessandria Post.
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Link alla scheda del libro: Le donne dell'Intelligence Britannica – StreetLib.
Credito: Copertina editoriale – Passerino Editore.

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