Fine vita in Piemonte, Ass. Luca Coscioni domani in presidio davanti al Consiglio Regionale per chiedere di votare ammissibilità della legge popolare
FINE VITA, ASS. LUCA COSCIONI DOMANI 3/11 IN PRESIDIO DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE ALLA VIGILIA DEL VOTO SULLA AMMISSIBILITA’ DELLA LEGGE REGIONALE
Prevista per mercoledì 4 novembre la votazione sulla ammissibilità di “Liberi Subito”. Davide Di Mauro (Cellula Coscioni di Torino): “No a colpi di mano sulla pelle dei malati”
La Cellula Coscioni di Torino sarà in presidio davanti alla sede del Consiglio Regionale del Piemonte domani martedì 3 novembre dalle ore 9 alle 19 per chiedere che venga approvata l’ammissibilità della legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, la proposta di legge regionale sul “suicidio assistito” promossa dall’Associazione Luca Coscioni e già approvata in Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna.
Il presidio, insieme ad un digiuno di dialogo, si terrà alla vigilia del voto sull’ammissibilità del testo di legge da parte dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, previsto per mercoledì 4 novembre. Un voto che arriva dopo un passaggio fondamentale: la Commissione di garanzia del Consiglio regionale ha, infatti, nei giorni scorsi espresso all’unanimità parere favorevole sull’ammissibilità della proposta, riconoscendone la coerenza con i requisiti previsti dall’ordinamento regionale.
“La valutazione dell’Ufficio di Presidenza sulla ammissibilità della proposta di legge deve rimanere sul piano che le compete: quello tecnico e giuridico. Non si tratta, infatti, di un giudizio politico sulla proposta, né una valutazione delle diverse sensibilità etiche sul fine vita. Non votare l’ammissibilità o fermare l’iter della legge significherebbe svuotare di significato l’istituto di partecipazione popolare e delegittimare lo stesso organo di garanzia del Consiglio regionale. Sarebbe una prima porta chiusa in faccia a 16.000 cittadini che hanno scelto, attraverso un percorso legittimo e impegnativo, di portare una questione di interesse collettivo dentro le istituzioni e chiedono semplicemente che venga discussa. Chiediamo che quindi non ci siano colpi di mano sulla pelle dei malati, che il parere unanime della Commissione di garanzia venga rispettato e che la proposta possa proseguire il suo percorso istituzionale, per essere discussa nel merito”, hanno dichiarato Davide Di Mauro e Lidia Sessa, coordinatori della Cellula Coscioni di Torino insieme a Marco Cappato, Tesoriere Associazione, Luca Coscioni.
Pubblicato da Maria Pellino
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