Ex Zuccherificio di Spinetta Marengo, Ruffinotti: «Terreni pagati 905mila euro, il Comune poteva ottenere di più?»

Matteo Ruffinotti, segretario provinciale di Noi Moderati, interviene sulla vicenda dei terreni dell'ex Zuccherificio di Spinetta Marengo.
Nuovo intervento politico sulla vicenda dei terreni dell'ex Zuccherificio di Spinetta Marengo. Matteo Ruffinotti, segretario provinciale di Noi Moderati, sostiene le richieste di chiarimento avanzate dal consigliere comunale Emanuele Locci e chiede all'Amministrazione Abonante di spiegare le ragioni economiche, urbanistiche e ambientali dell'operazione collegata al polo logistico D8.
Di Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Alessandria, 4 novembre 2026 – La gestione del patrimonio pubblico e la tutela degli interessi economici della città tornano al centro del dibattito politico alessandrino. La vicenda riguarda oltre 20mila metri quadrati di terreno nell'area dell'ex Zuccherificio di Spinetta Marengo, acquistati dalla società Valtidone per un importo complessivo vicino ai 905mila euro e destinati alla cessione gratuita al Comune nell'ambito degli accordi urbanistici relativi al comparto logistico D8. Una precedente valutazione fiscale comunale, pari a circa 34mila euro, ha alimentato interrogativi sui criteri utilizzati e sull'effettiva convenienza dell'operazione per la collettività.
Alle richieste di spiegazioni avanzate dal consigliere comunale Emanuele Locci, capogruppo di Fratelli d'Italia, si aggiunge ora la presa di posizione di Matteo Ruffinotti, segretario provinciale di Noi Moderati. In un comunicato diffuso il 4 novembre, Ruffinotti sollecita risposte documentate da parte dell'Amministrazione comunale, chiedendo se fossero possibili soluzioni alternative capaci di produrre maggiori benefici economici per Alessandria. Si tratta di interrogativi politici sui quali, al momento, non sono disponibili nel materiale esaminato risposte definitive dell'Amministrazione.
Il comunicato stampa integrale di Matteo Ruffinotti – Noi Moderati
Di seguito il testo integrale del comunicato stampa del 4 novembre 2026.
Ex Zuccherificio, Ruffinotti (Noi Moderati) «Terreni pagati 900mila euro e valutati dal Comune 34mila. Si poteva ottenere di più per Alessandria? Sosteniamo le richieste di Locci»
Alessandria, 4 novembre 2026
«La vicenda di alcuni terreni nell'area dell'ex Zuccherificio di Spinetta Marengo, sollevata dal consigliere comunale Emanuele Locci, merita risposte chiare. Parliamo di un'operazione sulla quale è legittimo chiedersi se siano stati tutelati fino in fondo gli interessi della città».
Lo dichiara Matteo Ruffinotti, segretario provinciale di Noi Moderati, intervenendo sull'acquisto da parte di Valtidone di oltre 20mila metri quadrati di terreno per quasi 905mila euro, destinati alla cessione gratuita al Comune nell'ambito degli accordi urbanistici per il polo logistico D8.
«La questione è che se Valtidone ha speso quasi 900mila euro per acquistare da un privato terreni da cedere al Comune, perché non si è cercato di ottenere direttamente quella somma, o comunque un beneficio economico equivalente, per Alessandria? Per l'azienda l'impegno economico avrebbe potuto essere sostanzialmente lo stesso, mentre per il Comune avrebbe significato avere risorse da investire in strade, manutenzioni, verde pubblico e servizi ai cittadini. Non stiamo parlando di un regalo, ma di una cessione prevista da una convenzione urbanistica, nella quale l'Amministrazione aveva il compito di tutelare al meglio l'interesse pubblico».
Ruffinotti richiama anche la notevole differenza tra il prezzo pagato da Valtidone, pari a 37 euro al metro quadrato, e una precedente perizia richiamata da Locci che attribuiva un valore di 4,20 euro al metro quadrato a terreni comprendenti due delle particelle interessate.
«La differenza resta impressionante e merita di essere spiegata. E se proprio il Comune aveva interesse a quei terreni, non sarebbe stato più conveniente cercare di acquistarli a un prezzo inferiore, viste le criticità della zona e il valore fiscale di soli 34mila euro attribuito dagli uffici comunali, destinando il resto delle risorse ad altre necessità della città? Soprattutto, chi ha scelto proprio quelle particelle e perché? È questo uno dei punti sui quali occorre fare piena chiarezza».
A preoccupare Noi Moderati sono anche le condizioni ambientali dell'area e i possibili costi futuri.
«A Spinetta Marengo il problema dell'inquinamento è ben conosciuto. Non sappiamo ancora quali siano le condizioni effettive di quei singoli terreni, ma proprio per questo è necessario capire se siano stati fatti tutti gli accertamenti e quali spese potrebbero ricadere sul Comune. Si parla di realizzare un Centro Studi sulle bonifiche ambientali, ma esistono un progetto concreto, i finanziamenti e tempi certi? Un terreno ricevuto gratuitamente rischia di diventare un costo, anziché una risorsa».
«Come Noi Moderati sosteniamo quindi le richieste di Locci, che ha presentato un'interrogazione, un'interpellanza e un accesso agli atti per ricostruire l'intera operazione. Ci aspettiamo che il sindaco Abonante risponda nel merito, chiarendo chi abbia individuato quei terreni, quali alternative siano state valutate e quale vantaggio concreto ne ricavi Alessandria».
«Non vogliamo fare processi a nessuno, ma neppure accettare che tutto venga liquidato dicendo che il Comune ha ricevuto un regalo. La vera domanda è se, con una scelta diversa, Alessandria avrebbe potuto ottenere molto di più. E a questa domanda l'Amministrazione deve rispondere, documenti alla mano».
Crediti fotografici: Fotografia allegata al comunicato stampa di Noi Moderati.
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Testo integrale del comunicato:
Ex Zuccherificio, Ruffinotti (Noi Moderati) «Terreni pagati 900mila euro e valutati dal Comune 34mila. Si poteva ottenere di più per Alessandria? Sosteniamo le richieste di Locci»
Alessandria, 4 novembre 2026
«La vicenda di alcuni terreni nell'area dell'ex Zuccherificio di Spinetta Marengo, sollevata dal consigliere comunale Emanuele Locci, merita risposte chiare. Parliamo di un'operazione sulla quale è legittimo chiedersi se siano stati tutelati fino in fondo gli interessi della città».
Lo dichiara Matteo Ruffinotti, segretario provinciale di Noi Moderati, intervenendo sull'acquisto da parte di Valtidone di oltre 20mila metri quadrati di terreno per quasi 905mila euro, destinati alla cessione gratuita al Comune nell'ambito degli accordi urbanistici per il polo logistico D8.
«La questione è che se Valtidone ha speso quasi 900mila euro per acquistare da un privato terreni da cedere al Comune, perché non si è cercato di ottenere direttamente quella somma, o comunque un beneficio economico equivalente, per Alessandria? Per l'azienda l'impegno economico avrebbe potuto essere sostanzialmente lo stesso, mentre per il Comune avrebbe significato avere risorse da investire in strade, manutenzioni, verde pubblico e servizi ai cittadini. Non stiamo parlando di un regalo, ma di una cessione prevista da una convenzione urbanistica, nella quale l'Amministrazione aveva il compito di tutelare al meglio l'interesse pubblico».
Ruffinotti richiama anche la notevole differenza tra il prezzo pagato da Valtidone, pari a 37 euro al metro quadrato, e una precedente perizia richiamata da Locci che attribuiva un valore di 4,20 euro al metro quadrato a terreni comprendenti due delle particelle interessate.
«La differenza resta impressionante e merita di essere spiegata. E se proprio il Comune aveva interesse a quei terreni, non sarebbe stato più conveniente cercare di acquistarli a un prezzo inferiore, viste le criticità della zona e il valore fiscale di soli 34mila euro attribuito dagli uffici comunali, destinando il resto delle risorse ad altre necessità della città? Soprattutto, chi ha scelto proprio quelle particelle e perché? È questo uno dei punti sui quali occorre fare piena chiarezza».
A preoccupare Noi Moderati sono anche le condizioni ambientali dell'area e i possibili costi futuri.
«A Spinetta Marengo il problema dell'inquinamento è ben conosciuto. Non sappiamo ancora quali siano le condizioni effettive di quei singoli terreni, ma proprio per questo è necessario capire se siano stati fatti tutti gli accertamenti e quali spese potrebbero ricadere sul Comune. Si parla di realizzare un Centro Studi sulle bonifiche ambientali, ma esistono un progetto concreto, i finanziamenti e tempi certi? Un terreno ricevuto gratuitamente rischia di diventare un costo, anziché una risorsa».
«Come Noi Moderati sosteniamo quindi le richieste di Locci, che ha presentato un'interrogazione, un'interpellanza e un accesso agli atti per ricostruire l'intera operazione. Ci aspettiamo che il sindaco Abonante risponda nel merito, chiarendo chi abbia individuato quei terreni, quali alternative siano state valutate e quale vantaggio concreto ne ricavi Alessandria».
«Non vogliamo fare processi a nessuno, ma neppure accettare che tutto venga liquidato dicendo che il Comune ha ricevuto un regalo. La vera domanda è se, con una scelta diversa, Alessandria avrebbe potuto ottenere molto di più. E a questa domanda l'Amministrazione deve rispondere, documenti alla mano».
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