Criminalità giovanile, maxi operazione della Polizia: un arresto, sei denunciati e quasi un chilo di hashish sequestrato nell'Alessandrino

Agente della Polizia di Stato con giubbotto ad alta visibilità accanto a una volante durante un servizio di controllo del territorio.
Un agente della Polizia di Stato accanto a una volante. In provincia di Alessandria, un'operazione contro la criminalità giovanile ha portato a un arresto, sei denunce e al sequestro di 980 grammi di hashish.

Controllate 263 persone, tra cui 33 minorenni, e sette esercizi commerciali. In tutta Italia 644 arresti o fermi, 1.695 denunce e oltre 236mila giovani controllati.

Di Pier Carlo Lava – Alessandria Post

Alessandria, 2 novembre 2026 – Un arresto per stupefacenti, sei persone denunciate e 980 grammi di hashish sequestrati. È questo il bilancio delle attività svolte dalla Polizia di Stato in provincia di Alessandria nell'ambito della vasta operazione nazionale coordinata dal Servizio Centrale Operativo per contrastare la criminalità giovanile. Gli agenti hanno identificato 263 persone, tra cui 33 minorenni, controllato sette esercizi commerciali ed effettuato dodici perquisizioni alla ricerca di armi, oggetti contundenti e sostanze stupefacenti. Le verifiche hanno coinvolto la Squadra Mobile, il Reparto Prevenzione Crimine e altri uffici della Questura di Alessandria, compreso il Commissariato di Casale Monferrato.

L'operazione pone nuovamente al centro dell'attenzione il problema della violenza giovanile, dello spaccio e della diffusione delle armi, fenomeni che richiedono non soltanto controlli e interventi repressivi, ma anche un impegno costante sul piano della prevenzione. Il coinvolgimento di minorenni nelle attività di controllo richiama l'importanza del ruolo delle famiglie, della scuola, dei servizi sociali e delle istituzioni. La sicurezza delle città passa dalla presenza delle forze dell'ordine, ma anche dalla capacità di intervenire sulle situazioni di disagio prima che possano trasformarsi in comportamenti criminali. Identificare un giovane durante un controllo, naturalmente, non significa attribuirgli la responsabilità di un reato.

Il comunicato stampa della Polizia di Stato – 2 novembre 2026

Polizia di Stato: operazione di contrasto alla criminalità giovanile in diverse province del territorio nazionale

Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.

L'attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, circa 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.

Sono stati tratti in arresto o sottoposti a fermo di indiziato di delitto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1.695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.

Complessivamente, a livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida, 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.

Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d'oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere, numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.

Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine. In provincia di Siena sono state sequestrate 56 compresse di fentanyl.

Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su YouPol, hanno svelato l'esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.

Sono stati monitorati 1.115 profili social, per tre dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.

Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.

Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l'attività condivisa con l'Autorità giudiziaria si è conclusa con l'esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l'identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l'emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica.

Nel corso delle attività, attraverso l'analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all'organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.

Roma, 2 novembre 2026

Il bilancio dell'operazione in provincia di Alessandria

Un arresto per stupefacenti, sei denunciati per delitti contro le persone, rapina ed uso di oggetti atti ad offendere e 980 grammi di hashish sequestrati. Questo il bilancio in provincia di Alessandria delle attività svolte dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato, avvenuta nell'ambito della vasta operazione coordinata a livello nazionale, che ha visto l'impiego di mille operatori in totale e dedicata alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della criminalità giovanile.

Impegnati gli agenti delle Squadre Mobili, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, e la sinergia degli altri Uffici della Questura di Alessandria fra cui la Sezione Volanti, l'Ufficio Immigrazione ed il Commissariato di Casale; attori non distinti, ma che unitamente collaborano per garantire ed elevare il livello di sicurezza nel territorio di tutta la provincia di Alessandria.

Nel nostro territorio veniva deferito un cittadino straniero ritenuto responsabile del delitto di rapina ai danni di un esercizio commerciale; altri due soggetti, anch'essi stranieri, venivano ritenuti responsabili dei delitti di minaccia con l'uso di oggetti atti ad offendere (bastoni) e lesioni personali; mentre altri due stranieri venivano perquisiti e trovati in possesso di armi cosiddette bianche il cui porto è vietato.

Importante il risultato volto al contrasto dello spaccio di stupefacenti che ha portato all'arresto di un soggetto straniero e al sequestro dell'ingente quantitativo di hashish; sono quattro gli assuntori segnalati al Prefetto e fra questi anche chi faceva uso di anfetamine.

Sono stati controllati sette esercizi commerciali, fra cui tre rientranti negli esercizi pubblici di somministrazione bevande (detti della movida): un risultato importante che ha portato all'identificazione di 263 soggetti, fra cui 33 minorenni e 101 stranieri.

Sono state 12 le perquisizioni eseguite volte alla ricerca di armi, oggetti contundenti e stupefacenti.

Fonte: Polizia di Stato – Servizio Centrale Operativo e Questura di Alessandria, comunicato del 2 novembre 2026.

Si ricorda che per tutte le persone indagate vale il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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