Alessandria celebra il 4 Novembre: Carabinieri, Forze Armate e istituzioni ricordano i Caduti di tutte le guerre

Autorità civili, militari e rappresentanti delle associazioni durante un momento commemorativo ad Alessandria. Foto allegata al comunicato del Comando Provinciale dei Carabinieri.
Il 4 novembre 2026 Alessandria rinnova il ricordo dei Caduti di tutte le guerre con le cerimonie organizzate in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Dalla deposizione delle corone d'alloro alla commemorazione religiosa, un momento di memoria collettiva e riconoscenza verso coloro che hanno sacrificato la propria vita per il Paese.
Di Pier Carlo Lava – Alessandria Post
Alessandria, 4 novembre 2026 – Ci sono date che appartengono alla storia, ma che continuano a interrogare il presente. Il 4 Novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, rappresenta una di queste ricorrenze: un'occasione per ricordare il sacrificio di intere generazioni e riflettere sul valore della pace, della libertà e delle istituzioni democratiche. Anche Alessandria ha celebrato questa giornata attraverso momenti solenni, ai quali hanno partecipato i Carabinieri, le altre Forze Armate, le rappresentanze delle forze di polizia e le istituzioni. Una commemorazione che unisce la memoria della Prima guerra mondiale al ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita nei conflitti.
La ricorrenza richiama il 4 novembre 1918, quando entrò in vigore l'armistizio di Villa Giusti, segnando la conclusione delle ostilità tra Italia e Impero austro-ungarico. Una vittoria raggiunta al prezzo di enormi sofferenze umane, che lasciò segni profondi nella società italiana. Oggi il significato della commemorazione va oltre il ricordo militare: invita a riconoscere il valore della convivenza civile, della solidarietà nazionale e della responsabilità delle istituzioni nella difesa della sicurezza e della pace. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Alessandria ha ripercorso questi temi nel comunicato diffuso in occasione delle celebrazioni.
Il comunicato stampa integrale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Alessandria
Di seguito il testo integrale del comunicato stampa del 4 novembre 2026, diffuso dalla Legione Carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta – Comando Provinciale di Alessandria.
Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: i Carabinieri e le altre forze di polizia ricordano i Caduti di tutte le guerre.
Il 4 novembre 1918 termina il primo conflitto mondiale, che segna in modo profondo e indelebile l’inizio del ‘900 e determina radicali mutamenti politici e sociali.
In quella data, entra in vigore l’armistizio firmato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero austro-ungarico.
Il Generale Armando Diaz, comandante in capo delle Forze Armate, nel bollettino della Vittoria annuncia agli italiani: “La guerra contro l’Austria-Ungheria che l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915, e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta e asprissima per 41 mesi, è vinta (…) I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza”.
Trento e Trieste sono ricongiunte all’Italia: Cesare Battisti, Fabio Filzi, Nazario Sauro vedono compiuto il loro sogno e quello delle popolazioni italiane delle terre “irredente”.
L’unificazione territoriale, politica e istituzionale dell’Italia è stata realizzata.
Il prezzo pagato è altissimo: oltre 4 milioni di soldati mobilitati, di cui 250.000 appena diciottenni, 600.000 morti e 1.500.000 feriti, 400.000 civili che hanno abbandonato le proprie case sulla linea del fronte.
Sono i combattenti e i reduci che con il sostegno delle comunità locali avviano il culto della memoria dei commilitoni caduti con la costruzione dei primi monumenti e l’apposizione di lapidi commemorative.
Il 4 novembre, nei giorni dedicati alle onoranze funebri in Italia come in tutta Europa, diventa così il giorno della commemorazione, della riconoscenza per il sacrificio dei propri figli, del popolo in armi che nel 1919 riceve un riconoscimento politico con l’introduzione del suffragio universale maschile.
Dal 26 ottobre al 4 novembre 1921, l’intera Nazione accompagna il treno che trasporta la salma del milite ignoto da Aquileia a Roma per essere tumulata all’altare della Patria, al Vittoriano, il monumento funebre di Vittorio Emanuele II, che diventa l’epicentro delle solennità nazionali.
Nel 1949, la ricorrenza viene confermata nel calendario civile con la denominazione di Festa dell’Unità Nazionale.
Il Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi restituisce al patriottismo repubblicano l’orgoglio dei suoi simboli, la bandiera, l’inno, le solennità civili e ricongiunge la Festa dell’Unità Nazionale alla Giornata delle Forze Armate, collegandosi idealmente alla consegna da parte del Re Carlo Alberto della bandiera tricolore all’Esercito degli italiani, nella prima guerra d’indipendenza del 1848.
Un legame, quello tra la Nazione e le Forze Armate, sancito nella Costituzione Repubblicana che, nel titolo IV Rapporti politici, all’art. 52 recita: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici. L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica”.
Il 4 novembre è allora il giorno della commemorazione dei caduti di tutte le guerre, del ringraziamento ai militari in servizio, in Italia e nelle missioni internazionali all’estero, di Festa per l’Unità Nazionale.
Attualmente le Forze Armate sono impegnate in azioni strategiche volte alla gestione e soluzione di situazioni di crisi interne ed esterne al territorio nazionale. L’intenso impegno nel difficile processo di difesa della sicurezza e della pace in tante tormentate regioni del pianeta è riconosciuto a livello internazionale.
Come da tradizione, l’Arma dei Carabinieri della provincia di Alessandria ha partecipato –unitamente alle rappresentanze delle altre Forze Armate e di Polizia – alle cerimonie commemorative. La ricorrenza ha visto la deposizione di una corona d’alloro presso la lapide del Comune di Alessandria “Ai suoi figli caduti in tutte le guerre” (nel 32° anniversario della posa, avvenuta il 2 novembre 1994 al Cimitero della città), e la Santa Messa in suffragio dei Caduti presso la chiesa Madonna del Suffragio, officiata dal Vescovo. Celebrazioni culminate nella giornata odierna del 4 novembre, con la deposizione di un’altra corona d’alloro al Monumento ai Caduti di corso Crimea e con i momenti dal forte valore evocativo dell’Alzabandiera e dell’Ammainabandiera, curati dai Carabinieri.
Comando Provinciale Carabinieri di Alessandria – 4 novembre 2026.
La memoria dei Caduti e il significato delle celebrazioni ad Alessandria
Le cerimonie del 4 Novembre rappresentano un momento importante nella vita civile della comunità alessandrina. La deposizione delle corone d'alloro, l'omaggio ai monumenti e il raccoglimento davanti alle lapidi commemorative sono gesti che mantengono vivo il legame tra il presente e le generazioni che hanno attraversato i conflitti del passato. La memoria non riguarda soltanto i nomi incisi nella pietra, ma anche le famiglie, i territori e le comunità che hanno vissuto le conseguenze della guerra. Ricordare significa riconoscere il valore umano di quelle esperienze e trasmetterlo a chi non le ha conosciute direttamente.
Particolarmente significativo è il riferimento alla lapide dedicata “Ai suoi figli caduti in tutte le guerre”, collocata nel Cimitero di Alessandria nel 1994. A trentadue anni dalla sua posa, il monumento continua a rappresentare un luogo della memoria cittadina. La commemorazione religiosa presso la chiesa Madonna del Suffragio e le celebrazioni al Monumento ai Caduti di corso Crimea hanno completato un percorso istituzionale che richiama il sacrificio dei militari e il dovere collettivo di custodire la pace.
Il 4 Novembre come occasione per parlare di pace alle nuove generazioni
A oltre un secolo dalla conclusione della Prima guerra mondiale, il significato del 4 Novembre conserva una particolare attualità. Ricordare i Caduti dovrebbe significare anche interrogarsi sul valore della pace e sulle conseguenze umane dei conflitti, soprattutto in un periodo storico nel quale guerre e tensioni internazionali continuano a provocare vittime, distruzioni e sofferenze. La memoria storica può offrire alle nuove generazioni strumenti importanti per comprendere il passato e riconoscere il valore delle istituzioni democratiche, della diplomazia e della convivenza tra i popoli.
Le celebrazioni di Alessandria ricordano inoltre il ruolo delle Forze Armate e dei Carabinieri nella vita della Repubblica. Il servizio allo Stato si fonda sulla responsabilità, sul rispetto della Costituzione e sulla tutela della collettività, principi che trovano espressione anche nelle attività quotidiane svolte a favore dei cittadini. La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate diventa così un'occasione per riflettere non soltanto sulla storia militare, ma anche sul rapporto di fiducia tra istituzioni e società civile.
Il messaggio che emerge da questa giornata è soprattutto quello della continuità della memoria. Onorare chi ha perso la vita nelle guerre significa impegnarsi affinché il ricordo non si trasformi in una semplice consuetudine cerimoniale, ma rimanga un richiamo concreto alla dignità umana, alla responsabilità collettiva e alla necessità di costruire un futuro di pace. In questo significato profondo si riconosce il valore delle commemorazioni che Alessandria rinnova ogni anno.
Nota editoriale: Introduzione e approfondimento conclusivo a cura di Alessandria Post. Il testo centrale riproduce integralmente il comunicato stampa diffuso il 4 novembre 2026 dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Alessandria. I riferimenti storici e le cifre riportati nella sezione del comunicato sono quelli indicati dalla fonte istituzionale.
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Crediti fotografici: Immagine allegata al comunicato stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Alessandria.








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