Valenza, “Sotto osservazione”: Giorgio Grosso e Piergiorgio Panelli in mostra al Centro Comunale di Cultura

Locandina della mostra “Sotto osservazione” con opere di Giorgio Grosso e Piergiorgio Panelli, in programma a Valenza dal 9 ottobre al 7 novembre 2026.
La locandina della mostra “Sotto osservazione”, doppia personale di Giorgio Grosso e Piergiorgio Panelli al Centro Comunale di Cultura di Valenza.

VALENZA – Due linguaggi diversi, due percorsi artistici distinti e un unico spazio di confronto sul rapporto tra materia, tempo, natura e percezione. Dal 9 ottobre al 7 novembre 2026 il Centro Comunale di Cultura di Valenza ospita “Sotto osservazione”, doppia personale dello scultore Giorgio Grosso e del pittore Piergiorgio Panelli. L’inaugurazione è in programma venerdì 9 ottobre alle ore 18, in piazza XXXI Martiri 1. La mostra riunisce i lavori più recenti dei due artisti e mette in dialogo l’espressionismo astratto a tema naturalistico di Panelli con le sculture in plastica riciclata di Grosso, costruendo un percorso nel quale la trasformazione della materia diventa anche riflessione sul presente.

Pier Carlo Lava

Due artisti, due linguaggi, una stessa tensione verso la trasformazione

Il cuore della mostra sta proprio nel confronto tra linguaggi apparentemente lontani ma capaci di trovare un punto di contatto. Piergiorgio Panelli lavora attraverso una pittura espressionista astratta, attraversata da riferimenti alla natura e, negli ultimi lavori, da una ricerca sempre più concentrata sul tema della lentezza. Giorgio Grosso, invece, utilizza materiali plastici riciclati, sottraendoli alla loro funzione originaria e trasformandoli in forme astratte e naturali.

In entrambi i casi la materia non viene considerata qualcosa di statico. Cambia, si piega, si stratifica, assume significati nuovi. È proprio questa metamorfosi a costituire uno dei fili conduttori di “Sotto osservazione”: la trasformazione estetica diventa anche trasformazione etica, perché il materiale recuperato, manipolato o pittoricamente reinterpretato apre una riflessione sul nostro rapporto con il tempo, gli oggetti e l’ambiente.

La mostra insiste anche su un altro concetto particolarmente contemporaneo: quello dell’essere continuamente “sotto osservazione”. Viviamo in una realtà veloce, instabile, esposta, nella quale le immagini e le informazioni si susseguono senza sosta. Gli artisti scelgono invece di rallentare lo sguardo e trasformare ciò che osservano in forme capaci di restituire fragilità, tensioni ed emozioni.

Durante l’inaugurazione sarà il professor Davide Sandalo a presentare la poetica che attraversa le opere esposte e a guidare il pubblico nella lettura dei due differenti percorsi.

Giorgio Grosso, dalla grafica alla scultura con materiali riciclati

Giorgio Grosso, nato nell’Astigiano nel 1956, ha compiuto gli studi artistici presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua formazione e la sua attività professionale lo hanno portato inizialmente nel mondo della grafica e della stampa serigrafica d’arte. Per circa vent’anni si è occupato inoltre dell’immagine dei punti vendita di un gruppo commerciale, prima di intraprendere un’attività autonoma nei settori della pubblicità e del design.

Il percorso artistico di Grosso è stato caratterizzato da esperienze differenti, fino alla scelta di concentrarsi sul riciclo dei materiali plastici. È proprio qui che la sua ricerca acquisisce una forte identità contemporanea: oggetti e materiali destinati normalmente allo scarto vengono recuperati e trasformati in sculture.

Il materiale plastico perde così la propria funzione industriale e commerciale e diventa materia espressiva. Nelle opere di Grosso il riciclo non rappresenta soltanto una tecnica, ma introduce inevitabilmente una riflessione sul consumo, sulla durata e sulla possibilità di attribuire nuova vita a ciò che sembrava destinato a essere eliminato.

Le sue opere sono state presentate in mostre pubbliche e private sia in Italia sia all’estero, consolidando un percorso nel quale arte, design e sensibilità ambientale tendono progressivamente a sovrapporsi.

Piergiorgio Panelli, l’espressionismo astratto e la ricerca della lentezza

Piergiorgio Panelli, nato a Casale Monferrato nel 1961, è artista e critico d’arte. Dopo la specializzazione in Storia dell’arte contemporanea presso la Facoltà di Magistero di Torino, dalla fine degli anni Ottanta sviluppa un linguaggio pittorico riconducibile all’espressionismo astratto, mantenendo però un legame costante con temi e suggestioni naturalistiche.

La sua ricerca più recente ruota intorno al concetto di lentezza, elemento particolarmente significativo in una società dominata dall’accelerazione. La pittura diventa così un invito a fermarsi, osservare, lasciare sedimentare le immagini e restituire valore al tempo dello sguardo.

Parallelamente all’attività artistica, Panelli ha costruito un lungo percorso come critico e organizzatore culturale. Dal 1987 collabora come critico con “Il Monferrato” e dal 1995 è ideatore e curatore di Arteinfiera a Casale Monferrato. Dal 1997 ha avuto un profondo rapporto di amicizia e stima con Enrico Colombotto Rosso, del cui museo nel palazzo comunale di Pontestura è stato curatore nel 2003.

Dal 2010 al 2016 ha fatto parte del gruppo artistico Artmoleto, partecipando a numerose esposizioni collettive. Dal 2015 al 2019 è stato presidente della Consulta cultura di Casale Monferrato e nel 2023 ha ideato e curato il progetto “Il portabottiglie d’artista” al Centro DOC nel Castello dei Paleologi.

Nel 2025 è stato nominato presidente del Circolo culturale Piero Ravasenga ed è direttore artistico della collezione d’arte contemporanea di San Valerio nella Diocesi di Occimiano. Espone dal 1981 in personali e collettive in Italia e in Europa, e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.

L’arte come spazio di osservazione del presente

Il titolo “Sotto osservazione” assume quindi diversi significati. Da una parte richiama la condizione contemporanea dell’individuo, costantemente esposto a immagini, informazioni e forme di controllo; dall’altra suggerisce il gesto stesso dell’artista, che osserva la realtà e la trasforma.

Le opere di Grosso e Panelli si muovono proprio su questo doppio livello. Da un lato la materia fisica, dall’altro il tempo interiore. Da una parte la plastica recuperata, dall’altra il colore e il gesto pittorico. In entrambi i casi, però, ciò che conta è la capacità di trasformare l’esperienza in forma.

La mostra diventa così non soltanto un incontro fra due artisti, ma anche un invito al pubblico a modificare il proprio modo di guardare. In una società che impone ritmi sempre più rapidi, fermarsi davanti a un’opera può diventare già di per sé un gesto controcorrente.

Orari e informazioni

La mostra resterà aperta fino al 7 novembre 2026 presso il Centro Comunale di Cultura di Valenza, in piazza XXXI Martiri 1.

Gli orari di apertura sono: lunedì, martedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18; mercoledì dalle 9 alle 14; venerdì dalle 9 alle 12.30; sabato dalle 9 alle 12.

Per informazioni è possibile contattare il numero 0131 949286 oppure scrivere all’indirizzo biblioteca@comune.valenza.al.it.

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GEO: Valenza, Centro Comunale di Cultura, piazza XXXI Martiri 1, Provincia di Alessandria, Piemonte, Italia.

Dal 9 ottobre al 7 novembre 2026 il Centro Comunale di Cultura di Valenza ospita “Sotto osservazione”, doppia personale di Giorgio Grosso e Piergiorgio Panelli tra scultura, pittura, materia riciclata e lentezza dello sguardo.

Fonte: Città di Valenza – Biblioteca e Centro Comunale di Cultura. CS Sotto osservazione (1)

Italia News Post: https://italianewspost.com/

Immagine ufficiale della mostra con composizione astratta e materica, tonalità scure, rosse e azzurre, e indicazione delle date e della sede espositiva.

Crediti immagine: Città di Valenza – Biblioteca e Centro Comunale di Cultura.

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